Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha lanciato un chiaro avvertimento riguardo al potenziale controllo iraniano dello Stretto di Hormuz. Secondo Rubio, tale scenario rappresenterebbe un "precedente molto pericoloso" con ripercussioni che andrebbero ben oltre la regione mediorientale. Questa dichiarazione è stata rilasciata durante la riunione dei ministri degli Esteri dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) a Manila.
Le gravi implicazioni del controllo delle vie d'acqua internazionali
Nel suo intervento, Rubio ha enfatizzato le gravi implicazioni di uno Stato che controllasse arbitrariamente una via d’acqua internazionale.
La capacità di imporre un pedaggio e di minacciare le navi che non pagano, o addirittura di "far saltare in aria" queste ultime, creerebbe un modello estremamente rischioso. Il segretario di Stato ha ribadito con forza: "Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato può decidere di controllare una via d’acqua internazionale, imporre un pedaggio e far saltare in aria le vostre navi se non pagate, abbiamo creato un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, compresa questa regione". Questa visione sottolinea la preoccupazione per la libertà di navigazione e la stabilità del commercio globale.
Il contesto strategico: Asean e la sicurezza marittima globale
L’intervento di Rubio si è inserito nel quadro della riunione dei ministri degli Esteri Asean, un forum che riunisce i rappresentanti dei Paesi del Sud-est asiatico per discutere temi di sicurezza e cooperazione regionale.
L’Asean, fondata nel 1967, promuove la collaborazione tra i suoi Stati membri su questioni politiche, economiche e di sicurezza. La presenza degli Stati Uniti in questi incontri riflette l’interesse del Paese per la stabilità e la sicurezza delle rotte marittime internazionali. Lo Stretto di Hormuz riveste un’importanza strategica primaria, essendo una delle principali vie di transito per il traffico petrolifero mondiale. Le parole di Rubio evidenziano come il controllo delle rotte marittime strategiche sia un argomento di rilevanza globale, con ramificazioni che trascendono il Medio Oriente, coinvolgendo anche altre regioni, come il Sud-est asiatico.