Il 14 agosto 2026, da Verbania, Enrico Montani, segretario della Lega del Verbano Cusio Ossola (Vco), ha espresso una critica incisiva nei confronti della leadership nazionale del partito. Montani, con una militanza nella Lega che risale al 1990, ha condiviso la sua profonda esperienza, affermando: “Sono leghista dal 1990 e ne abbiamo attraversate tante. Ma oggi, purtroppo, il partito è una fuoriserie senza autista”. Questa metafora potente sottolinea una percezione di mancanza di guida e direzione all'interno del movimento.
Secondo l’analisi di Montani, la Lega starebbe progressivamente allontanandosi dalla sua base storica e dai principi che ne hanno caratterizzato la fondazione.
Un punto centrale della sua critica riguarda la doppia veste ricoperta da chi è contemporaneamente segretario del movimento e ministro. Tale situazione, a suo dire, rappresenta “l’antitesi della politica”, evidenziando una potenziale incompatibilità tra la gestione del partito e gli impegni di governo, che potrebbe compromettere l'efficacia e la coerenza dell'azione politica.
Il richiamo ai valori fondativi e al federalismo
Nel suo intervento, Enrico Montani ha fortemente ribadito la necessità impellente di un ritorno ai valori originari del movimento, richiamando esplicitamente le idee e l'eredità politica di Umberto Bossi. Questo appello non è solo un esercizio di memoria storica, ma una richiesta concreta di rilancio del federalismo, considerato un pilastro fondamentale dell'identità leghista.
Montani ha sollecitato l'attuazione di azioni concrete e mirate, indispensabili per riconquistare e garantire il pieno sostegno dell’elettorato, che in passato ha rappresentato la forza trainante del partito.
Il segretario del Vco ha enfatizzato l'importanza strategica di recuperare la fiducia dei sostenitori storici, quei militanti e simpatizzanti che hanno accompagnato la Lega fin dalle sue origini. Questo recupero, secondo Montani, può avvenire solo attraverso iniziative politiche che siano profondamente radicate e che rispecchino fedelmente le radici della Lega, riaffermando i principi di autonomia e identità territoriale che hanno contraddistinto il movimento nei suoi anni d'oro.
La Lega nel Verbano Cusio Ossola: un impegno radicato
La sezione della Lega del Verbano Cusio Ossola, sotto la guida di Enrico Montani, continua a svolgere un'intensa attività politica e amministrativa sul territorio. L'impegno locale si concentra sulla promozione di temi cruciali legati all’autonomia locale e al federalismo, principi che da sempre animano l'azione del partito. La Lega, fondata nel 1991 da Umberto Bossi, ha storicamente posto al centro del suo programma la devoluzione di competenze e risorse alle regioni e agli enti locali. Questa visione, ben delineata nei suoi documenti programmatici ufficiali, mira a rafforzare l'autogoverno delle comunità e a garantire una maggiore efficienza amministrativa, rispondendo alle specifiche esigenze dei territori.
L'azione della Lega nel Vco, in linea con la tradizione del movimento, si propone di essere un punto di riferimento per i cittadini che credono in una gestione più vicina e responsabile della cosa pubblica. La critica di Montani, pur essendo rivolta alla direzione nazionale, emerge da un contesto di profondo radicamento territoriale e di fedeltà ai principi che hanno reso la Lega un attore politico significativo nel panorama italiano.