Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto pubblicamente alla richiesta dell'Iran di un risarcimento per i danni subiti durante il conflitto militare degli ultimi cinque mesi. In un messaggio pubblicato su Truth il 10 agosto 2026, Trump ha dichiarato che la questione del risarcimento "non sia mai stata menzionata in nessuno dei nostri negoziati o incontri". Tuttavia, ha aggiunto: "È un'idea interessante, perché ora anch'io pretendo un risarcimento dall'Iran per tutte le persone uccise e gravemente ferite a causa delle loro bombe piazzate lungo le strade e dei numerosi conflitti iniziati sotto la guida del generale Soleimani".

Le contro-richieste di Trump e il quadro negoziale

Trump ha insistito sulla volontà di ottenere un risarcimento da Teheran "per le famiglie delle vittime della USS Cole e di migliaia di altri caduti in combattimento". Ha inoltre affermato che un risarcimento dovrebbe essere corrisposto alle famiglie delle "centinaia di migliaia di manifestanti innocenti uccisi dall'Iran negli ultimi 50 anni", includendo i "52.000 uccisi negli ultimi cinque mesi". Il presidente ha comunicato di aver dato istruzioni ai suoi rappresentanti di inserire fermamente questa richiesta in qualsiasi futuro negoziato.

Le condizioni iraniane e la complessità dei colloqui

La proposta di pace avanzata dall'Iran include la richiesta di risarcimenti per i danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani, oltre al ritiro delle forze americane dalle aree vicine all'Iran.

Teheran chiede inoltre la revoca delle sanzioni, lo sblocco dei fondi congelati e la fine del blocco marittimo imposto dagli Stati Uniti. Questi termini sono stati trasmessi a Washington tramite la mediazione del Pakistan. Il cessate il fuoco ha tenuto in gran parte, sebbene ultimi lanci di droni dall’Iraq verso Paesi del Golfo suggeriscano tensioni latenti.

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato che sono stati compiuti molti progressi nei colloqui tra Washington e Teheran, sottolineando che nessuna delle due parti vuole una ripresa delle ostilità. Tuttavia, permane incertezza sulla posizione negoziale unitaria dell’Iran. La Casa Bianca punta a prevenire una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente.

Il presidente Trump aveva definito la precedente offerta iraniana "spazzatura". Un funzionario pakistano ha confermato che entrambe le parti "continuano a spostare i propri obiettivi" mentre il tempo stringe.