C'è una tendenza crescente in campo scientifico a considerare la vitamina D coinvolta nell'insorgenza di numerose patologie come il diabete, il cancro, le malattie cardiache, la depressione e l'obesità. Precedenti ricerche hanno dimostrato che la carenza di vitamina D è coinvolta nell' insorgenza di patologie come l'invecchiamento delle ossa, una maggiore probabilità di morire, ecc. Ultimamente un nuovo studio suggerisce che le persone con carenza di vitamina D siano a più alto rischio di schizofrenia.

La schizofrenia, colpisce 1% della popolazione mondiale, essa è caratterizzata da allucinazioni, deliri, disorganizzazione del pensiero e movimenti del corpo agitati. Studi precedenti hanno stabilito che le cause di questo disturbo sono di tipo genetico e fattori ambientali. I ricercatori della University of Medical Sciences Isfhan (Iran) hanno indagato circa la possibile associazione tra carenza di vitamina D e sviluppo della schizofrenia, secondo il team, infatti, la schizofrenia tende ad essere più diffusa nei climi freddi dal momento che i livelli di questa vitamina sono influenzati principalmente dall'esposizione al sole.

I risultati recentemente pubblicati su Journal of Clinical Endocrinology e Metabolism hanno dimostrato che rispetto ai partecipanti sani, il 65% degli individui affetti da schizofrenia avevano livelli molto più bassi di vitamina D nel sangue. Tuttavia essendo possibile che la schizofrenia causi la carenza di vitamina D e non il contrario sono necessari ulteriori studi. I risultati di due importanti ricerche confermano che bassi livelli di vitamina D nei primi anni di vita sono un fattore di rischio per l'insorgenza del disturbo.

Inoltre diversi studi sugli animali hanno dimostrato che la carenza di vitamina D può causare alterazioni celebrali simili alla schizofrenia. Pertanto sono necessari successivi studi prospettici e studi clinici controllati per confermare tale risultato: supplementazione di vitamina D tra i pazienti schizofrenici o indagare il legame tra i livelli di vitamina D materna e neonatale e rischio di sviluppare la schizofrenia nel corso della vita.

Terapie utilizzate nella schizofrenia

Le terapie utilizzate nella schizofrenia sono poche, la strategia predominante per il trattamento è il farmaco antipsicotico. Negli ultimi anni si è visto che la schizofrenia è caratterizzata da stress ossidativo, infiammazione, risposte immunitarie mediate e metabolismo del carbonio. Recenti studi hanno dimostrato che interventi nutrizionali sono di aiuto in alcuni individui con schizofrenia: vitamina D, antiossidanti, omega 3 (EPA e DHA), vitamina B, ecc. Il meccanismo alla base è stato visto essere la regolazione della sintesi e il funzionamento della serotonina.

Ciò è di rilevanza oltre che per la schizofrenia anche per l'ADHD, il disturbo bipolare e il comportamento impulsivo.

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