La passione per i tatuaggi dilaga sempre di più: in Italia ogni giorno migliaia di persone decidono di imprimersi indelebilmente sulla pelle una frase, un'immagine, un simbolo che abbia per loro un significato particolare. Non si tratta solo di moda: per molte persone i tatuaggi sono un'eterna fotografia scritta sulla pelle di un momento da ricordare per sempre. Ma cosa succederebbe se i pigmenti che penetrano sotto la nostra epidermide risultassero nocivi alla nostra Salute e se i tatuaggi fossero realmente pericolosi?

Questa è stata la recente scoperta dei NAS: sui 169 campioni prelevati su tutto il territorio nazionale, più del 18% risulta contaminato da funghi, germi e batteri (tra i tanti, stafilococchi e streptococchi) in grado di scatenare nell'individuo non solo allergie e irritazioni locali, ma anche infezioni e ulcere che nei casi più gravi potrebbero essere potenzialmente fatali.

A tal proposito, alcuni ricorderanno la ragazza milanese che, nel 2013, perse la vita poco dopo aver fattoun nuovo tattoo. Il Ministero della Salute, dunque, è subito intervenuto disponendo un provvedimento finora temporaneo di divieto di vendita e/o utilizzo di pigmenti non conformi. Naturalmente, gli esperti segnalano che più grande è un tatuaggio, più il rischio di conseguenze gravi è elevato.

Purtroppo, non basta prestare al proprio nuovo tatuaggio tutte le attenzioni che solitamente si consigliano: se un tempo l'infezione post-tattoo era dovuta principalmente alle scarse condizioni igieniche in cui il tatuaggio veniva realizzato e/o curato, oggi la responsabilità primaria va assegnata a pigmenti sintetici e non più auto-sterilizzanti.

Stando ai risultati delle analisi di laboratorio, inoltre, pare che i pigmenti più nocivi e pericolosi si trovino nel rosso, nel nero e nelle loro sfumature.La raccomandazione è dunque quella di fare estrema attenzione specialmente alle tecniche di sterilizzazione utilizzate dal tatuatore da cui ci si reca: il fascino del tatuaggio è innegabile, ma la salute è di gran lunga più apprezzabile.

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