Siprevede che quest'anno potrebbero essere infettate da Zika Virus dalle 3 alle 4 milioni di persone in America. Nella maggior parte dei casi l'infezione non svilupperà sintomi, tuttavia c'è un forte sospettoche questo viruspossaavere una correlazione diretta con l'insorgenza di difetti cerebrali nei nascituri;così tuona l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità.

l'OMS convoca un comitato d'emergenza

Margaret Chan, 68 anni, direttore generale dell'OMS ha dichiarato che Zika Virus in breve tempo si è trasformato "da una minaccia lieve ad allarmante" perciò, con queste parole: "chiedo alla commissione un consiglio sull'adeguato livello di preoccupazione internazionale e su tutte le misure che dovrebbero essere adottate nei paesi colpiti", ha deciso diconvocare un comitatod'emergenza che si riunirà lunedì 1 febbraio 2016 per decidere se ilvirus debba essere trattato come un'emergenza globale o meno.

Queste dichiarazioni appaiono allarmanti considerando che, l'ultima volta che è stato convocato un comitato d'emergenza, è stato in occasione dell'epidemia di Ebola che nella sola Africa Occidentale ha provocato la morte di più di 11000 persone.

Zika Virus, tutto quello che c'è da sapere

Zika è stato rilevato per la prima volta nel 1947 in Uganda, tuttavia non ha mai provocatoun focolaio di questa portata.

Il governo del Brasile ha poi denunciato i primi casi di contagio nel maggio 2015. Il virus, che si diffonde dalle zanzare, provoca nella maggior parte dei casi dei sintomi di difficile riscontro, tuttavia è stato associato ad un notevole aumento dei casi di microcefalia nei nascituri e ad un raro disturbo del sistema nervoso, notocome sindrome di Guillain-Barré. La correlazione diretta tra il virus e l'insorgenza di questi sintomi non è ancora stata dimostrata scientificamente, anche se la dottoressa Margaret Chan ha voluto sbilanciarsi parlando di un 'forte sospetto' nell'esistenza di tale correlazione.

Il quadro appare drammatico considerando che i medici della città di Recife in Brasile hanno dichiarato di essere stati 'travolti' dai casi di microcefalia, passando da una media di 5 casi all'anno a 300 casi solo negli ultimi sei mesi. Chanha anche affermato che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare proprio in occasione di El Nino, fenomeno climatico periodico che, con una cadenza di cinque-sette anni, provoca fenomeni di inondazioni e siccità nelle aree dell'Oceano Pacifico centrale e quindi un aumento esponenziale di popolazioni di zanzare, vettrici del virus.

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