Il diabete è una delle malattie emergenti di questo inizio millennio; un numero crescente di persone ne è colpito. Una sana alimentazione è sempre valida, per tutti. Ma nel soggetto diabetico, ci possono essere degli espedienti per tenere sotto controllo i picchi glicemici. Questi giorni a Rimini (4-7 maggio) c’è il 26° Congresso Nazionale SID. Ricercatori del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa, hanno presentato i risultati di uno studio dove hanno dimostrato che, per un diabetico, iniziare il pasto con un antipasto ricco di proteine e lipidi (es.

un pezzo di parmigiano e un uovo sodo), può essere molto utile al controllo della glicemia.

Alimentazione e diabete

La nostra Salute è sicuramente condizionata da come ci alimentiamo. Questa correlazione è ancora più importante in presenza di malattie, soprattutto quelle dismetaboliche. Una dieta sana non vuol dire rinunciare a certi alimenti ma sceglierli in modo consapevole. È il caso della dieta mediterranea, ricca di fibre naturali (ortaggi, frutta, verdure, cereali) e povera di grassi di origine naturale, privilegiando l’olio di oliva a margarina, burro e altri grassi animali.

Tra le malattie dismetaboliche, il diabete mellito è la malattia ad andamento cronico più diffusa. Questo comporta anche forti condizionamenti sul tipo di dieta da seguire.

In questi casi, gli esperti possono dare qualche utilesuggerimento. Ad esempio, iniziare con un antipasto a base di proteine, seguito da un secondo piatto (sempre a base di lipidi e proteine), favorisce il controllo della glicemia quando, alla fine, arrivano i carboidrati (pane e pasta).

In questo modo si ha un rallentamento, a livello intestinale, dell’assorbimento del glucosio, si attivano le cellule pancreatiche che producono l’insulina e si riduce la clearance (eliminazione) insulinica.

È una delle indicazioni date da Emanuele Filice e colleghi, diabetologici dell’Università di Pisa, al convegno di Rimini.

Il diabete, una malattia dismetabolica del terzo millennio

Il diabete rappresenta uno dei problemi sanitari emergenti. I numeri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) parlano di 300-400 milioni di diabetici (9% uomini e 8% donne), con un trend in continua crescita, soprattutto in alcune zone del pianeta.

Un fenomeno fuori controllo: alcune stime dicono che entro i prossimi 10 anni le persone con diabete arriveremo a oltre 700 milioni. Uno dei problemi di salute di tutti i paesi industrializzati, associato anche ad un aumento della vita media.

È una malattia dismetabolica, diretta conseguenza di stili di vita (sedentarietà), alimentazione (ipercalorica, raffinata e industriale) e ritmi (stress) assolutamente scorretti o poco naturali. Un aumento della glicemia protratto nel tempo, come può esserlo nei diabetici, può causare anche problemi cardiovascolari come infarti e ictus. La dieta costituisce un vero strumento terapeutico che affianca la terapia farmacologia durante tutto il decorso della malattia diabetica” dice il Prof.

Giorgio Sesti, presidente eletto SID. La dieta è un fattore importante anche nei riguardi della salute delle arterie, che sono purtroppo un obiettivo preferenziale dei danni prodotti dal diabete. Per questo, una Corretta alimentazione è importante per le persone con diabete in quanto, oltre a mantenere sotto controllo i picchi glicemici, può essere utile a proteggere i vasi del sistema circolatorio, in particolareil loro rivestimento interno, l’endotelio.