La medicina in queti ultimi anni ha compiuto molti passi in avanti nella cura di svariate patologie. Merito della ricerca che prosegue e avanza sempre di più. Interessanti novità emergono anche per quanto riguarda il diabete di tipo 1.

Uno studio congiunto, condotto dai ricercatori italaini dell'Università Campus Bio-Medico di Roma con la Queen Mary University di Londra, ha individuato un anticorpo presente nel nostro sangue che potrà rivelarsi molto utile per una diagnosi precoce di questa malattia. I ricercatori nello studio di questo anticorpo, individuato con la sigla OXPTM-INs-AB, si sono avvalsi dei dati dello studio ABIS dell'università di Linkoping.

In questo studio i ricercatori hanno preso in esame per un periodio di vent'anni circa 17mila soggetti. Eseguendo delle analisi del sangue periodicamente, hanno valutato l'incidenza nel tempo dello sviluppo di questa patologia. Dallo studio è emersa la presenza di anticorpi anti-insulina ossidata in 21 bambini su 23 che effettivamente hanno poi sviluppato questa forma di diabete. I ricercatori dichiarano che: "Questo studio dimostra che l'immunità del pancreas può essere indotta da modifiche ossidative dell'insulina e che questo può accadere molto prima dell'esordio clinico della patologia, fino a 11 anni".

La scoperta di questo anticorpo, tra l'altro, potrebbe anche aprire interessanti prospettive di ricerca con la sperimentazione clinica di nuovi farmaci. L'obiettivo è di ritardare l'esordio della malattia e quindi di evitare l'assunzione di insulina per i bambini che soffrono di diabete di tipo 1.

I migliori video del giorno

Diabete di tipo 1: cos'è e come si cura

Nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1, il pancreas non è in grado di produrre l'insulina, per cui devono sottoporsi per tutta la vita alla terapia insulinica. In sostanza il compito dell'insulina esogena, somministrata attraverso un'iniezione, è di supplire a questo deficit dell'organismo che non riesce a produrre l'insulina autonomamente. Indubbiamente negli ultimi anni la terapia per il diabete di tipo 1 è diventata molto più semplice da seguire per i pazienti. Grazie infatti alle nuove terapie disponibili, oggi i pazienti hanno a disposizione una insulina fisiologica che è molto più simile a quel che viene prodotta dall'organismo umano. I pazienti diabetici possono controllare i valori della glicemia senza per questo dover rinunciare alle proprie abitudini, in tal modo la patologia non va ad incidere sulla qualità della loro vita.