Siamo ormai abituati agli alimenti "senza": senza lattosio, senza uova, senza zuccheri, senza grassi, senza olio di palma, senza glutine, etc.. Gli alimenti privati di ingredienti ritenuti dannosi, stanno riscuotendo un successo senza precedenti. Tutto sta nella convinzione che questi alimenti siano più sani dei corrispettivi tradizionali. Nello specifico gli alimenti "gluten free", che non prevedono tra i loro ingredienti cereali e derivati contenenti glutine, proteina presente in frumento, segale, farro, orzo, kamut, etc., li ritroviamo ormai in quasi tutti i supermercati, a prezzi abbastanza accessibili.
La rinuncia al glutine
Se questo da una parte può arricchire l'offerta per i tanti celiaci - i veri destinatari di questi alimenti, il cui utilizzo è per loro di vitale importanza - che così non dovranno rinunciare a pane, pasta, pizza e dolci, alcune "leggende metropolitane" vedono nella dieta senza glutine la chiave per un rapido dimagrimento. In effetti l'eliminazione del glutine inizialmente può far realmente perdere peso. Questo è dovuto più che altro all'inevitabile spaesamento che incontriamo nel momento in cui cominciamo ad escludere gran parte degli alimenti a cui eravamo abituati. Il glutine, anche solo in tracce, si trova infatti veramente ovunque, dai salumi, ai surgelati, alle salse e in innumerevoli prodotti industriali, poiché possiede delle spiccate proprietà addensanti.
Eliminare il glutine dunque riduce drasticamente la scelta degli alimenti ammessi, ma ben presto impareremo a scegliere ed acquistare i prodotti "gluten free". Basterà difatti consultare il prontuario degli alimenti privi di glutine presente nel sito AIC, per avere un'idea delle tante alternative offerte.
Gli alimenti 'gluten free'
E qui arriva la nota dolente. Riprendere a mangiare regolarmente (e abbondantemente), seppur sostituendo i prodotti tradizionali con i prodotti "gluten free", ci farà riacquistare i kg persi, spesso con gli interessi. I prodotti privi di glutine, infatti, pur di raggiungere un buon livello di appetibilità e caratteristiche organolettiche gradevoli, sono arricchiti di grassi, zuccheri ed aromi che ne compensino la mancanza.
Da qui le accuse di far addirittura ingrassare. Questo è spesso vero soprattutto per tutti quei pazienti celiaci che, a causa della malattia, che, ricordiamo, porta ad una grave forma di malassorbimento intestinale, risultavano sottopeso e malnutriti. Anche coloro che soffrono della "gluten sensitive" - l'esistenza stessa di questa forma d'intolleranza è ancora controversa - potranno giovare dell'eliminazione del glutine, avendo gli stessi effetti sul peso corporeo. Dunque ha realmente senso eliminare il glutine solo per uno scopo dimagrante?
Alimenti senza glutine sovrapponibili a quelli tradizionali
A risolvere il quesito ci ha pensato uno studio italiano, condotto da AIC, l'associazione italiana celiachia.
I ricercatori hanno analizzato i nutrienti di 600 biscotti, merendine, fette biscottate, pane e sostituti del pane, pasta secca e mix di farine. I risultati dell'indagine sono stati presentati durante il convegno nazionale dell'AIC, tenutosi il 3 Novembre a Genova. Secondo la ricerca in questione non ci sarebbero differenze sostanziali in termini di calorie, grassi e zuccheri tra i cibi "gluten free" e i corrispondenti con glutine."Gli alimenti per celiaci non devono essere demonizzati perché sono comparabili agli analoghi convenzionali di produzione industriale, né vanno inseriti nella dieta pensando che siano più salutari o perfino dimagranti: sono sostanzialmente sovrapponibili", osserva Giuseppe Di Fabio, Presidente AIC. Dunque rinunciare al glutine non ci farà dimagrire, ma nemmeno ingrassare.