Concluse le festività, è probabile che molti di noi avranno messo qualche chilo di troppo. E' opportuno, quindi, intervenire con una dieta specifica per ritornare in linea. Nello specifico, in questo articolo ci occupiamo della dieta delll'armonia e di quella del sonno. Prima di andare a considerare in cosa consistono una premessa è d'obbligo: soltanto un medico può consigliarvi il regime alimentare più adatto alle vostre esigenze. Pertanto, prima di intraprendere un percorso terapeutico, è sempre indicato rivolgersi a uno specialista quale un dietologo o un nutrizionista.

Iniziamo a considerare quindi la dieta dell'armonia.

Dieta dell'armonia: in cosa consiste

La dieta dell'armonia promette di far perdere un chilo in tre giorni. E' stata ideata da William Howard Hay, un medico inglese. L'assunto fondamentale su cui si basa questo regime dietetico è che il nostro organismo non è in grado di digerire allo stesso tempo amidi e proteine, lo sforzo che ne deriva è causa di problemi gastrici. Pertanto, la regola fondamentale è che in uno stesso pasto non possono consumarsi assieme amidi e proteine. Una delle altre regole è che tra un pasto e l'altro dovrebbero passare almeno 4 ore.

Dieta del sonno: cos'è?

Secondo uno studio condotto presso il "King's College" di Londra e pubblicato sull'"American Journal of Clinical nutrition", dormire un maggiore numero di ore ci farebbe consumare meno cibi ricchi di zuccheri.

Lo studio, in particolare, ha preso in esame le abitudini alimentari di 42 volontari che dormivano un numero di ore a notte inferiore rispetto a quello consigliato. Al primo gruppo sono stati dati poi dei consigli per riuscire a dormire di più, ad esempio non assumere la caffeina la sera prima di andare a letto e di praticare degli esercizi distensivi prima di mettersi a letto.

L'obiettivo consisteva nel dormire un'ora e mezzo in più ogni notte. Al secondo gruppo, invece, non è stata data alcuna indicazione. Per quanto riguarda i risultati, nel primo gruppo l'86% dei volontari non solo ha aumentato il numero di ore di sonno, ma ha anche modificato le proprie abitudini alimentari andando a ridurre sia l'assunzione dello zucchero che dei carboidrati.

Insomma, lo studio ha dimostrato che negli adulti sani le abitudini di sonno possono essere cambiate con relativa facilità. Pertanto la ricerca ha evidenziato l'esistenza di un legame tra il sonno breve e diete di scarsa qualità, legame peraltro che è stato già messo in evidenza da studi precedenti.