Il Ministero della Salute ha emanato l'ordine di una nuovo ritiro alimentare. Già dai primi mesi del 2018 i ritiri alimentari per cibi contaminati sono stati molteplici e pare proprio che gli allarmi non si siano fermati qua. Durante le fasi produttive di un certo tipo di alimento o durante il trasporto, può capitare che un cibo sia esposto a qualche agente estraneo in grado di contaminare il prodotto in questione. In questo caso è dovere degli organi competenti emanare un ordine per il ritiro del cibo, in modo tale che questo non possa causare dei danni ai consumatori che lo hanno acquistato.

Ecco la marca ed il lotto interessato

Il ritiro da parte del Ministero della Salute questa volta riguarda un lotto di pasta di semola di tipo biologica a marchio Valbio. Nel dettaglio la pasta interessata è il formato 'pipe rigate 135' con il lotto numero L171295089 con scadenza il 14/04/2020. Se per caso siete soliti acquistare questo marchio alimentare, è bene controllare che il tipo da pasta acquistato non corrisponda a quello ritirato per contaminazione da parassiti. Nel caso in cui fosse così, è importante non consumare assolutamente il prodotto se non si vuole andare in contro a seri danni per il proprio organismo.

Il cittadino che si ritrova in casa tale lotto di pasta, dovrà riportarlo al punto vendita in cui lo ha acquistato.

La Valbio si trova nella provincia di Brescia ed il 10% della sua produzione consiste in pasta del tipo biologica. L'azienda ha a capo la Valdigrano di Flavio Pagani Srl. I cittadini possono rimanere informati su tutti i richiami alimentari attraverso il sito del Ministero della Salute, che nella sezione 'Richiami dei prodotti alimentari' pubblica tutte le novità riguardo ai prodotto contaminati da parassiti o altro.

La contaminazione da parassiti

La contaminazione di un prodotto alimentare può essere di diverso tipo, ma quello causato da presenza di parassiti nel prodotto ingerito può essere molto pericoloso. Il consumatore che assume tale cibo può andare in contro a delle conseguenze molto gravi certe volte, che possono portare anche alla morte.

Il parassita si nutre attraverso l'organismo in cui è entrato a far parte e può danneggiare l'uomo. I sintomi possono essere diarrea, vomito, nausee, depressione ecc. I consumatori che sospettano di essere stati contaminati si possono sottoporre all'esame delle feci, che chiarirà la situazione con esattezza.