Azienda Zero ha deliberato l’attivazione delle prestazioni aggiuntive per il personale infermieristico in servizio nelle postazioni del 118 della provincia di Vibo Valentia. La decisione, comunicata il 28 luglio 2026, mira a garantire la piena operatività del servizio di emergenza territoriale, in particolare durante il periodo estivo, caratterizzato da un significativo incremento della domanda assistenziale.

Carenza di personale e l'intervento di Azienda Zero

La misura, prevista dall’articolo 32 del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità, sarà operativa dalla sua pubblicazione fino al 30 settembre 2026.

L’intervento si è reso indispensabile per assicurare la continuità del servizio, a seguito delle criticità evidenziate dal primo cittadino di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, riguardo al servizio di emergenza-urgenza nel Vibonese e il rischio di scoperture nelle postazioni del 118.

Attualmente, le sei postazioni provinciali contano su 33 infermieri (20 transitati in Azienda Zero, 13 dipendenti Asp di Vibo Valentia). Per un funzionamento ottimale, sarebbero necessari tra 5,5 e 6 infermieri per ciascuna postazione. La situazione è aggravata da assenze per malattie, permessi e aspettative, generando una scopertura stimata di 27 turni per la restante parte di luglio e circa 165 turni mensili per agosto e settembre.

Modalità e risorse per le prestazioni aggiuntive

Per affrontare questa carenza di personale, Azienda Zero aveva già tentato il reclutamento tramite scorrimento di graduatorie a tempo determinato, ottenendo la disponibilità di un solo infermiere. È in corso anche un concorso pubblico per 349 unità, ma finora un solo professionista è stato assegnato alle postazioni vibonesi. Per questo, si è ricorso alle prestazioni aggiuntive, volontarie e fuori orario ordinario, con un compenso di 50 euro lordi all’ora.

L’operazione prevede uno stanziamento massimo di 67 mila euro per il personale già inquadrato nei ruoli di Azienda Zero. Per gli infermieri ancora dipendenti dell’Asp di Vibo Valentia, sarà necessario un autonomo provvedimento dell’Azienda sanitaria provinciale.

La misura ha un carattere eccezionale e temporaneo e potrà cessare anche prima del 30 settembre, qualora si concludano le procedure di reclutamento. L’obiettivo è evitare una riduzione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e garantire la piena operatività del servizio di emergenza territoriale 118.

Iniziative parallele dell'Asp di Vibo Valentia

In parallelo, l’Asp di Vibo Valentia ha avviato una procedura straordinaria e urgente per rafforzare l’organico infermieristico, in attesa del completamento delle assunzioni a tempo indeterminato da parte di Azienda Zero. L’avviso pubblico aggregato prevede il reclutamento, tramite soli colloqui, di 60 infermieri a tempo determinato e pieno per l’Asp di Vibo Valentia, con contratti di nove mesi prorogabili.

Questa iniziativa nasce dalla necessità contingente di incrementare le risorse professionali per colmare l’attuale carenza di personale e garantire la continuità dei Livelli essenziali di assistenza e gli standard di qualità. La procedura straordinaria si inserisce in una fase di transizione, mirando ad assicurare la tenuta dei servizi e il supporto alle attività ospedaliere e territoriali in attesa delle assunzioni stabili.