Il quinto caso di febbre del Nilo è stato accertato in Sardegna, ancora una volta nella provincia di Oristano. Un uomo di 50 anni si è presentato al Pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano con febbre alta e sintomi riconducibili alla West Nile. Le analisi di laboratorio hanno confermato il sospetto clinico. Dopo le prime cure, il paziente è stato dimesso ed è rientrato nella sua abitazione.

A seguito della segnalazione, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato l'indagine epidemiologica e le attività di profilassi.

Queste prevedono la disinfestazione dell'area di residenza della persona colpita. Questo nuovo episodio si inserisce in un quadro che ha visto il primo caso di West Nile in provincia di Oristano nel 2026 a maggio (un ultrasessantenne). Successivamente, si sono registrati altri tre casi: una persona ultranovantenne deceduta dopo aver contratto il virus; un altro ultrasessantenne dimesso; e un ultraottantacinquenne ancora sotto osservazione al San Martino.

Dettagli sui casi e raccomandazioni sanitarie

In questo contesto, la direttrice del dipartimento di prevenzione, Maria Valentina Marras, ha reiterato l'importanza della prevenzione, specialmente per i soggetti fragili e anziani. Ha invitato i cittadini a proteggersi dalle punture di zanzara, insetto vettore del virus, adottando misure come evitare i ristagni d'acqua, usare spray repellenti, indossare abiti lunghi all'aperto e installare zanzariere.

Marras ha ribadito: «Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d'acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all'aperto, schermare la propria casa con zanzariere».

Caratteristiche del virus e diffusione nel territorio

Il virus della West Nile, come evidenziato dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano, è asintomatico nell'80% delle persone che lo contraggono. Nel restante 20% dei casi, può manifestarsi con sintomi quali febbre, cefalea e dolori muscolari.

In meno dell'1% dei casi – e in particolare tra gli individui over 60 – la malattia può evolvere in una forma neuro-invasiva, con conseguenze gravi. La direttrice generale della Asl 5 di Oristano, Grazia Cattina, ha rimarcato che «il virus della West Nile è ormai da tempo diventato endemico in questo territorio». Ciò sottolinea la necessità di integrare le precauzioni contro le punture di zanzara nell'uso quotidiano.