Ormai sembra davvero fatta, come riportano i media sportivi nazionali: Tevez sarà il top player per la Juventus 2013-2014 di Antonio Conte. L'arrivo dell'attaccante argentino colmerebbe quelle lacune offensive che i bianconeri hanno palesato soprattutto nelle grandi sfide di Champions League.
Ma chi è Carlos Tevez, detto l'Apache? E' un giocatore che viaggia verso i trent'anni, ormai maturo tecnicamente e tatticamente, che ha vestito anche la maglia della nazionale argentina.
Le sue doti migliori sono il tiro e il dribbling. Sa aprirsi gli spazi sia in velocità che nello stretto, grazie alle sue doti tecniche.
Sa accarezzare il pallone come pochi e nel momento adatto sa anche come "fargli male", nel senso che è dotato di un tiro secco e preciso, anche da fuori area.
Alto 173 centimetri, la sua carriera è iniziata nel Boca Juniors, nella sua Argentina. Uno dei grandi club della sua patria, dove Tevez mette in mostra tutto il suo talento, sin da giovanissimo. I suoi numeri gli valgono la chiamata nel 2005 dal Corinthians, in Brasile. Il filo conduttore della sua carriera è il gol: 38 presenze, 25 centri. E' il momento di sbarcare in Europa. Ad accorgersi per primo di lui e a portarlo in Inghilterra è il West Ham. I gol alla fine non campionato non saranno molti, solo sette, ma il suo talento è cristallino.
E così arriva l'occasione della vita, il trasferimento al Manchester United di Sir Alex Ferguson. Non si può dire di no. Dal 2007 al 2009 mette a segno 19 reti in 63 presenze.
Il suo rendimento è buono, ma Tevez lascia i Red Devils. Il trasloco però è brevissimo, perché firma per il City, contribuendo alla crescita di questo club, che negli ultimi anni è diventato una super potenza europea. Ed è qui che esplode definitivamente: diventa più cinico sotto porta, trova il con continuità. Il suo palmares ci dice che è un giocatore vincente: ha vinto un campionato in Argentina, uno in Brasile e tre in Inghilterra. Ha vinto una Libertadores, una Champions, un mondiale per club, una Coppa Intercontinentale e svariate coppe di Lega.
Insomma, è quello che mancava alla Juventus, che potrebbe usarlo come seconda punta oppure come esterno offensivo di sinistra, qualora Conte volesse giocare con un solo attaccante e un terzetto di trequartisti alle sue spalle. Elemento duttile, è il top player che i tifosi juventini stavano aspettando da tempo.