Baku è la capitale dell'Azerbaigian, il maggiore centro abitato e il porto più importante del Caucaso. Detto ciò, mentre la squadra di calcio di questa stessa nazione, per una strana coincidenza, era battuta negli stessi giorni da quella italiana, il tricolore sventolava anche tra le scacchiere dei "top players" qui riuniti per l'omonimo "Grand Prix", terminato lo scorso 14 ottobre. Sì, perché anche stavolta "Fab Fab", the Fabulous Fabiano (Caruana ) è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, davanti a Boris Gelfand, Gran Maestro israeliano di origine bielorussa, vincitore della Coppa del Mondo di scacchi nel 2009 e sfidante ufficiale di Anand per il titolo di campione del mondo nel 2012, match dal quale uscì sconfitto per un punto.

Detto ciò, questa volta Caruana ha dovuto faticare non poco, in quanto alla fine solo lo spareggio tecnico (patta tra i due nello scontro diretto, maggior numero di vittorie dell'italiano rispetto all'israeliano) ha fatto sì che la virtuale prima posizione fosse occupata da Fabiano, che ha diviso anche la borsa, trentacinquemila euro a testa, con Gelfand. In soli sei mesi Caruana ha vinto il torneo di Sparkassen, Dortmund, ha sbalordito il mondo alla Sinquefield Cup e ora porta a casa anche il trofeo del Grand Prix di Baku.

Certo, prima delle affermazioni in Germania, nemmeno i più sfegatati sostenitori di "Fab Fab" avrebbero osato sognare questa sorta di "Grande Slam" del mondo delle sessantaquattro caselle.

Invece, come una favola che ancora non si è interrotta, questo ragazzo dall'aria timida continua a mettere in riga, mossa dopo mossa, tutti i più forti giocatori del mondo. Non solo: negli scacchi esiste un punteggio personale, chiamato "Elo" dal matematico che lo inventò, dal quale si capisce che questi Grandi Maestri sono anche, rispetto alla storia degli scacchi moderni, i più forti di sempre.

E Fabiano è lassù, coi suoi 2844 punti Elo accumulati con una stupefacente serie di vittorie ai massimi livelli che dovrebbero portarlo, come sperano tutti gli appassionati, a giocare, forse nel 2016, per il titolo mondiale.

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