Lo scalatore colombiano del team Sky, Sergio Henao, torna al centro del mirinodallaCycling Anti-Doping Foundation (CADF): è sotto inchiesta per le oscillazioni "sospette" nei valori del suo Passaporto Biologiconegli anni dal 2011 al 2015, e ora ha 20 giorni di tempo per presentare una memoria difensiva che convinca la Federazione a non squalificarlo per doping.

La rinuncia alla Freccia-Vallone

La notizia è piombata nel ritiro del team Sky a poche ore dalla partenza della Freccia-Vallone (poi vinta da Valverde): la formazione britannica ha sospeso in via cautelare il proprio corridore ed è stata costretta a partecipare alla corsa con 7 soli uomini, ma ora lo difende a spada tratta.

Come ha spiegato a cyclingnews.com il direttore sportivo Kurt-Asle Arvesen: "Abbiamo la massima fiducia nel comportamento ineccepibile di Sergio: vive in altura, poi viene in Europa per le corse, poi torna a casa in altura, è normale che ci siano delle oscillazioni nei valori del suo Passaporto Biologico".

Valori anomali: altitudine o doping?

In effetti il colombiano era già finito sotto i riflettori nel marzo 2014, e sempre per lo stesso motivo.

Sky lo ha già sospeso preventivamente al tempo, pur non facendogli mai mancare la propria fiducia (tanto che gli ha rinnovato il contratto anche quest'anno).Dopo quell'esperienza, anzi, ha pure attivato uno specifico programma di monitoraggio degli effetti della vita e dell'allenamento in altura che ha avuto proprio Henao come protagonista.

Una volta verificato che non era il doping ma l'altitudine a influire sul fisico del suo pupillo, il team lo ha reintegrato; ora però è arrivata la doccia gelata di un nuovo stop per questo 28enne che aveva strabiliato tutti al Giro d'Italia 2012, dove si era classificato nono alla prima esperienza in una grande corsa a tappe (e senza neppure i gradi di capitano).

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"Porteremo le prove che le variazioni del Passaporto Biologico di Sergio sono dovute all'altitudine e non al doping", ha chiosato Arvesen, in questo supportato dal team manager Brailsford, che ha confermato: "Resteremo al fianco di Henao per tutto il tempo necessario a scagiornarlo, e faremo in modo che possa tornare a correre al più presto".

Staremo a vedere quanto tempo servirà.

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