Quando si parla dei guadagni dei ciclisti, così come avviene un po' per tutti gli sportivi di alto livello, è difficile avere dei dati certi e ufficiali, e comunque si tratta sempre di parziali: un conto, infatti, è l'ingaggio, un altro sono tutte le sponsorizzazioni che il singolo (attraverso il proprio agente) riesce a ottenere, senza dimenticare che ci sono i premi in caso di vittoria delle corse - anche se spesso questi vengono divisi con la squadra e lo staff, come succede al Giro d'Italia.

Qualche voce però trapela, ed è proprio in base a queste che possiamo stilare una classifica dei ciclisti più ricchi del momento (comunque ancora lontani dai livelli stratosferici raggiunti da Lance Armstrong in passato): chi è il più pagato? Come si piazzano gli italiani? Andiamo a cercare di capirci di più, insieme.

I ciclisti più ricchi del 2016

In cima alla classifica c'è Chris Froome, due volte vincitore del Tour de France e uomo immagine del team Sky: il britannico nato in Kenya pedala per la squadra più ricca del gruppo (basti pensare che sbarcò nel Ciclismo con un budget di 50 milioni di euro!), ha vinto la corsa a tappe più prestigiosa e si merita circa 3 milioni di sterline all'anno, pari a 4 milioni di euro.

Anche Alberto Contador (Tinkoff) si aggira su livelli simili: del resto è il ciclista più vittorioso in attività, con tre trionfi al Giro (di cui uno fu revocato), due al Tour e tre anche alla Vuelta, ed è garanzia di spettacolo e successo oltreché un passepartout incredibile per il mercato spagnolo. Radiomercato lo vuole vicino alla firma per Trek-Segafredo, ma i ben informati assicurano che anche la Lampre sia ancora abbondantemente in corsa, e questa sfida tra squadre di matrice italiana può portare a un'asta capace di ritoccare i guadagni di Contador all'insù per il prossimo anno.

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Ciclismo

Quanto guadagnano i ciclisti italiani?

Terzo classificato Vincenzo Nibali (Astana), fresco vincitore del Giro d'Italia: il messinese è pronto a correre anche un'Olimpiade da protagonista, e se sarà così facilmente riuscirà a strappare un ingaggio ancora più da top. Magari con il nascente team Bahrain, che sembra sempre più vicino ad accaparrarselo e non ha certo problemi di disponibilità economica.

Al momento si parla, per lui, di un contratto da 3 milioni di euro all'anno coi kazaki, ma se la corte dello Sceicco dovesse andare in porto, le cose potrebbero cambiare - in meglio per lui.

Sempre in casa Astana corre Fabio Aru, che attualmente è dato intorno al milione ma è uno dei migliori giovani in circolazione e in futuro potrebbe veder crescere il suo stipendio: nel 2017 sarà infatti il capitano unico della squadra celeste per i Grandi Giri, e visto il suo talento è normale che chi ce l'ha cerchi di blindarlo.

Altri ricchi del ciclismo sono il campione del mondo Peter Sagan (che pare vicino alla Etixx-Quick Step per il prossimo anno: ci sarebbe pronto per lui un assegno di 4 milioni l'anno) e Mark Cavendish, anche se il passaggio alla Dimension Data ha visto un ridimensionamento anche della sua paga.

Per contro, nella pancia del gruppo pedalano anche tanti ragazzi che faticano a sbarcare il lunario, e a fine anno hanno portato a casa poco più di quello che guadagna un impiegato medio.

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