Tanti i racconti di eroismo e coraggio durante queste Paralimpiadi, anche se oggi, purtroppo, arriva la notizia di un lutto terribile.Il ciclista iraniano Bahaman Golbarnezhad è decedutononostanteglisforzi dei medicidurante il ricovero in ospedale.Le discese e gli sprint in gruppo sono notoriamente i momenti più pericolosi delle gare ciclistiche e proprio durante una di queste, Bahaman ha perso il controllo della bici, cadendo e sbattendo violentemente il capo.

Sebbene il ciclista fosse protetto dalcaschetto regolamentare, la botta ha provocato un trauma cranico che ha determinato l'arresto cardiaco.

Rapidi ma inutili i soccorsi. Immediatitentativi di rianimazione: corsa verso l'ospedale e successivo ricovero non hanno potuto salvare la vita dello sfortunato atleta.

Bahman Golbarnezhad di 48 anni, era sposato con'altra atleta iraniana della squadra paralimpica. Lascia due figli in giovane età.Dopo che la famiglia è stata avvertita, sono giunti messaggi di cordoglio da parte dei vertici del Comitato Paralimpico.Lo stesso presidente Sir Philip Craven ha scritto: "The Paralympic family is united in grief at this horrendous tragedy which casts a shadow over what have been great Paralympic Games here in Rio."

Bahaman Golbarnezhad, nato a Shiraz in Iran 48 anni fa, iniziò la carriera paralimpica nel 2002, essendo privo della parte inferiore della sua gamba sinistra, sostituita da una protesi.

Già nel 2012 partecipò alle Paralimpiadi di Londra giungendo 23° nella gara su strada e 11° nell'inseguimento, sempre nella categoria C4-5.

La gara su strada è stata comunque portata a termine regolarmente ed è giusto citare il bronzo conquistato dal nostro il nostro Andrea Tarlao. Nella cerimonia di chiusuraè stato preannunciato che si rispetterà un minuto di silenzio.

In questo 2016, l'incidente è purtroppo il terzo episodio mortale che dobbiamo registrare nelle gare del Ciclismo internazionale: lo scorso27 marzo è deceduto il belga Antoine Demotié durante la Gand-Wevelgem, e nemmeno 24 ore dopo in Corsica un secondo ciclista belga, Daan Myngheer, veniva colpito da infarto e moriva a soli 22 anni.