Montichiari - Una Betaland Capo d'Orlando incerottata ma mai domata si aggiudica dopo un'autentica maratona uno dei dueanticipi per la serie A1 di basket, al termine di una vera e propria battaglianella tana della neopromossa Germani Brescia. Una gara ben giocata dalle due formazioni che non si sono risparmiate, e che hanno offerto uno spettacolo di rara intensità che ha divertito ed appassionato i tanti tifosi presenti al palazzetto di Montichiari.

Tutto si è deciso nell'ultimo minuto dell'overtime, quando per ben due volte i lombardi hanno avuto in mano la palla della vittoria, ma in entrambi i casi non hanno saputo gestire con freddezza i momenti topici. Dal canto suo, Capo d'Orlando deve erigere un monumento a Fitipaldo, di gran lunga MVP della serata con 33 punti eben 10 assist. Ma andiamo con ordine.

Che si fosse trattato di una gara combattuta punto a punto e dal ritmo forsennato, lo si capiva sin dalle prime battute quando gli ospiti con una serie impressionante di triple firmate da Fitipaldo, Archie e Stojanovic provavano a dare un vigorosostrappo alla gara (7-11 dopo 3').

Brescia però non stava a guardare e con Landry e Moss reagiva, piazzando un controbreak di 7-0, con cui rimetteva il muso avanti (14-11 al 5'). Si andava avanti con questo canovaccio per tutta la durata del primo quarto, con i siciliani che continuavano nel bruciare la retina da oltre i 6 metri e 25 con facilità irrisoria, conquistando addirittura quello che sarebbe stato il massimo vantaggio del match (16-25 al 9') grazie anche ad una difesa che concedeva assai poco ai biancoblu di casa.

Nella seconda frazione di gioco, Bresciainiziava a ruggire ed unsottomano di Burns le permetteva di impattare (30-30 al 12').Gli ospiti non si scomponevano e subito trovavano con l'ispiratissimo Fitipaldo lo spunto per piazzare un nuovo mini-break (32-39), con una bomba da 3 punti. La gara si giocava a mille all'orae si andava all'intervallo sul 42-43, ma con la sensazione netta che tuttosi sarebbe deciso in volata.

Nel terzo quarto, era Moore a permettere alla formazione bresciana di riportarsi in vantaggio, approfittando anche della difficoltà dei siciliani di andare a canestro. Edanche la possibilità di allungare sul finire del terzo quarto, ma dalla lunetta Michele Vitali realizzava solo uno dei quattro tiri liberi accordatigli dall'arbitro dopo un antisportivo fischiato a Laquintana, cui faceva seguito anche un tecnico.

Nell'ultimo quarto, Landry illudeva i padroni di casa con una bomba (64-59) e sempre dalla lunga distanza era Burns a regalare il massimo vantaggio per Brescia (69-63) al 33'. Capo d'Orlando però aveva il merito di non disunirsi e con Archie e Delas trovava il modo per rifarsi sotto (69-67). Il duello a distanza fra Michele Vitali e Fitipaldo assumeva un ruolo determinante, negli ultimi minuti di gioco.

Due tiri liberi realizzati da Laquintana mandavano le squadre all'overtime (78-78) che subito si apriva con due triple realizzate da Archie e Fitipaldo (79-84). Ma Brescia non ci stava e con Luca Vitali prima e Landry poi sembrava aver trovato le soluzioni giuste per portare a casa l'incontro (87-86). Poi si decideva tutto nell'ultimo minuto. La Germani aveva per ben due volte in mano la palla della vittoria, ma in entrambe le occasioni, la gestione del gioco era pessima. Prima Moore e sopratutto Bergreen ad una manciata di secondi dalla fine, sprecavano in malo modo due possessi fondamentali che non riuscivano a sovvertire i canestri di Delas (89-90). La difesa ospite ringraziava e poteva così festeggiare davanti ai propri tifosi la sofferta vittoria. Il piatto forte della giornata è a Torino, dove ad ora di pranzo di incroceranno la Fiat Torino ed i detentori del titolo, l'EA7 Milano.

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