Svelato il programma per la stagione 2017 di Rafal Majka. il corridore polacco, neo acquisto della Bora-Hansgrohe di Peter Sagan, prenderà parte al Giro d'italia e successivamente al Tour de France e non alla Vuelta a Espana come era trapelato nelle scorse settimane. "Al Giro avrò una squadra forte pronta a sostenermi - afferma Majka ad Eurosport - La squadra voleva che poi facessi la Vuelta, ma alla fine preferisco il Tour de France". In preparazione al Giro, il programma di preparazione prevede la partecipazione alla Tirreno-Adriatico al posto della Parigi-Nizza in vista anche delle Classiche nelle Ardenne, corse nelle quali il polacco potrebbe mettere in mostra il proprio talento.

Per Majka, medaglia di bronzo nella prova su strada dei giochi olimpici di Rio, l'obiettivo è quello di "chiudere il Giro sul podio o al massimo tra i primi cinque", obiettivo centrato quest'anno con il quinto posto ottenuto alla Corsa Rosa dopo il ritiro di Ilnur Zakarin a seguito della caduta nella discesa dal Colle dell'Agnello.

In Francia, invece, il campione nazionale polacco potrebbe supportare l'altro uomo di classifica in casa Bora-Hansgrohe Leopold Konig oltre al campione del mondo Peter Sagan.

L'ex corridore della Tinkoff, inoltre, potrebbe cercare di imporsi in qualche tappa come fatto nel 2014 e 2015 (vittorie a Risoul, Saint-Lary Pla d'Adet e Vallèe de Saint-Savin) strizzando l'occhio anche alla Maglia a Pois già conquistata nel 2014 e 2016.

In chiave Giro d'Italia, Majka va a collocarsi nella fascia dei cosiddetti outsider per la conquista della Maglia Rosa dietro ai super favoriti Vincenzo Nibali e Fabio Aru (in attesa di Nairo Quintana o, perchè no, Chris Froome).

Sulle strade della Corsa Rosa, Majka ha ottenuto un settimo, un sesto e un quinto posto nelle sue uniche tre partecipazioni (2013, 2014 e 2016) senza però ottenere successi di tappa. Alla Vuelta, invece, spicca il podio conquistato nel 2015 alle spalle di Fabio Aru e Joaquim Rodriguez.

Una stagione, dunque, in cui il bronzo olimpico di Rio 2016 avrà molto spazio per ambire a traguardi personali senza rinunciare, però, al lavoro da gregario più volte messo in discussione in casa Tinkoff quando Majka lavorava per Alberto Contador.

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