Mentre in questi giorni impazza il Tennis con l'ultimo slam stagionale, l'Open degli Stati Uniti, del quale vi stiamo parlando in questi giorni seguendo sia il torneo maschile che il torneo femminile, ci fa piacere illustrare uno sport che è stretto parente del tennis e che in questi ultimi tempi sta raccogliendo grande consenso anche in Italia. Stiamo parlando del Paddle o, nella sua versione spagnola, padel.

Il World Padel Tour è il circuito professionistico del Paddle, come ATP e WTA nel tennis, con ranking mondiale e tornei in giro per il mondo, in prevalenza in Spagna dove l'interesse del pubblico è dilagante.

Nell'ultimo Open giocato, in Alicante lo scorso weekend, i numeri uno della classifica mondiale, l'argentino Belasteguin e il brasiliano Lima, hanno trionfato in 3 set sulla coppia argentino-spagnola Gutierrez-Navarro, confermandosi la coppia da battere. Questa settimana si giocherà in Svezia, ma si tratta solo di un Challenger, torneo minore come nel tennis, mentre nel secondo weekend di settembre i migliori giocatori ritorneranno in azione a Sevilla.

Nuova frontiera del tennis perché il tennis semplicemente non cambia

Non sono parole nostre ma di mostri di questo sport come Federer, Nadal, Djokovic, che vorrebbero che questo sport si ravvivasse un po’, prova ne sono i colloqui di Pique (giocatore del Barcellona) con alcuni giocatori Top 20 per la promozione e l’eventuale nascita di una federazione alternativa alla ITF. Fino ad ora questa voglia di cambiamento non ha trovato spazio, a parte la Laver Cup, formula nuova di campionato mondiale a squadre dove i doppi saranno composti da giocatori di differenti nazioni, per esempio Federer e Nadal giocheranno per la prima volta insieme, e le finali di Milano di fine anno per i professionisti sotto i 21 anni di età, in cui verranno sperimentate nuove regole come il punteggio più corto, la scomparsa dei vantaggi, il time tra i turni di servizio, la possibilità del pubblico di muoversi negli spalti durante il match.

Ma perché il Paddle o Padel è parente stretto del Tennis?

Il Paddle é parente stretto del tennis per diverse ragioni. Prima fra tutte le regole del punteggio, infatti si gioca al meglio dei 3 set, ogni set si vince se si conquistano 6 giochi con almeno 2 di vantaggio, ma c’è anche la possibilità di chiudere il set vincendo 7 game (sempre con 2 di vantaggio), mentre in caso di 6 pari, si gioca un tiebreak a 7 punti (si chiude sempre con due punti di vantaggio, in caso contrario si va ad oltranza).

Ogni gioco ha lo stesso punteggio del tennis (15-30-40 e vantaggi), vince chi realizza 4 punti con due punti di vantaggio, in caso contrario si va ai vantaggi.

Seconda ragione, si usa una racchetta chiamata pala per colpire una pallina simile a quella da tennis. La pala è più piccola e spessa della racchetta da tennis e senza corde, principalmente in carbonio con fori nel centro della testa. Forma e consistenza attutiscono i colpi dati alla pallina, anche questa meno pressurizzata rispetto al tennis.

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Altra similitudine o, se vogliamo, principale differenza col tennis, è che si gioca esclusivamente in doppio. A livello professionistico le coppie non sono miste, uomini contro uomini, donne contro donne. Similitudine o differenza principale è il terreno di gioco. Ricorda un mini campo da tennis senza corridoi laterali, che nel tennis si usano per gli incontri di doppio, mentre le linee di delimitazione del campo sono costiuite da muri (di cristallo trasparenti nella maggior parte dei casi per fini televisivi, per permettere al pubblico esterno di guardare una partita) al fondo e su una piccola parte laterale, il resto delle zone laterali sono chiuse da grate (presenti anche nella parte alta del muro di fondo).

Il muro è alto in alcune zone 3 metri, in altre (come nel fondo) 4 metri.

A dividere in due il campo c’è una rete alta 0,92 cm, mentre a dividere ciascuna parte del campo in 3 settori ci sono i quadranti del servizio, come nel tennis. I game di servizio iniziano, come nel tennis, da destra verso sinistra, per poi alternarsi. Il giocatore al servizio serve facendo rimbalzare la pallina a terra e colpendola quando ancora è al di sotto della sua cinta. Il servizio, per essere valido, deve per prima cosa rimbalzare nel quadrante laterale al di là della rete, senza toccare la grata laterale. Qualora sia valido ma con tocco della rete, il servizio si ripete.

Chi serve ha un errore a disposizione, come nel tennis. Chi risponde al servizio, deve aspettare che la pallina tocchi terra prima di colpirla altrimenti perde il punto. Il servizio, a differenza del tennis, non è un colpo fondamentale per vincere un punto, ma deve comunque essere ben impostato per permette alla coppia al servizio di spingere indietro gli avversari e portarsi in attacco verso la rete.

Altra regola fondamentale riguarda la posizione in campo dei giocatori. All’inizio di ogni set, ogni giocatore decide il lato da copripre, destro o sinistro, e questa scelta deve essere mantenuta per tutto il set, ovviamente in fase di partenza del gioco, poiché durante lo scambio le posizioni possono essere invertite.

In due giocatori in risposta, ovviamente, devono rimanere con i piedi fuori dai quadranti di servizio.

Come nel tennis, l’obiettivo del gioco è mandare la palla al di là della rete, in questo caso senza toccare direttamente i muri e le grate laterali e di fondo della parte di campo degli avversari (in questo caso il punto andrà perso). Sarà punto se la palla ricadrà per più di una volta a terra nella parte di campo difesa dagli avversari, oppure se toccherà terra nel campo avversario una volta e successivamente, senza essere toccata dagli avversari, ricadrà nella propria metà di campo o fuori dal campo.

Ovviamente si può colpire al volo (ma non in risposta al servizio).

La parte più interessante però riguarda, come si può facilmente capire, la possibilità di utilizzare i muri e le grate di fondo e laterali della propria metà di campo per mantenere in vita lo scambio e non far ribalzare la palla a terra per la seconda volta (sempre nella propria parte di campo). Da qui si capisce come la potenza in questo sport sia più dannosa che a vantaggio, poiché, grazie ai muri, la palla ritorna facilmente nei pressi della rete per essere rigiocata facilmente, a meno che i colpi non siano talmente potenti da mandare la palla oltre i muri o dopo aver rimbalzato su di essi ritornare direttamente nella propria metà di campo senza essere stata colpita dagli avversari.

Certamente, per i giocatori alle prime armi, le pareti saranno viste più come un elemento di intralcio, ma, a lungo andare, l’aiuto notevole che offrono sarà riconoscibilissimo e, in difesa, saranno fondamentali, sia quando gli avversari faranno degli smash sia quando alzeranno la palla a campanile per far indietreggiare e trasformare la loro azione da difensiva a offensiva.

Altra regola interessantissima riguarda i due ingressi laterali posti al centro del campo, uno a destra e l’altro a sinistra, che possono essere utilizzati dai giocatori per uscire dal terreno di gioco e rimettere in campo avversario la palla, qualora fosse ancora giocabile (vertice dei muri e doppio tocco sui muri tengono ancora in gioco la palla sempre che non abbia già ribaldazato due volte a terra consecutivamente nella stessa metà di gioco).

Certo questa caratteristica sarà sfruttata da quei giocatori particolarmente scattanti e agili, ma se dovessero riuscire, tali giocate animerebbero di molto lo spettacolo.

Il Tennis rimarrà sicuramente lo sport principale con racchetta ma il Padel ha un buon futuro in prospettiva sia perché è divertente da giocare ma anche molto divertente da guadare in tv.

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