La stagione da sogno delle juniores azzurre ha trovato la sua giusta apoteosi ai Mondiali di Bergen. Dopo aver conquistato medaglie e titoli tra strada e pista per tutto il 2017 le ragazze guidate da Salvoldi hanno doppiato il successo della cronometro dominando in lungo e in largo anche la corsa in linea iridata. Elena Pirrone ha bissato la medaglia d’oro della prova contro il tempo al termine di una corsa coraggiosa ed aggressiva. La bolzanina ha attaccato tutta sola nel penultimo giro del tracciato norvegese, concludendo da trionfatrice. Letizia Paternoster ha conquistato la medaglia di bronzo dopo aver protetto la compagna di squadra per tutto l’ultimo giro.

Mondiali, juniores pigliatutto

La gara in linea dei Mondiali di ciclismo di Bergen riservata alle ragazze juniores era molto attesa nel clan azzurro. In una giornata grigia e piovosa la corsa non è iniziata bene per l’Italia. Martina Fidanza è rimasta subito tagliata fuori da un problema meccanico che l’ha costretta a fermarsi ai box per un cambio di bici dopo il quale non è più riuscita a rientrare. Le altre azzurre sono però rimaste sempre nel vivo della gara, in un gruppo che si è via via ridotto per le difficoltà meteorologiche e del percorso. Al penultimo giro, a circa 30 km dal traguardo, ecco il momento decisivo. Elena Pirrone, la fresca Campionessa del Mondo della cronometro, se ne è andata da sola.

Il gruppo si è spezzato ulteriormente, con solo una quindicina di atlete rimaste ad inseguire, tra cui l’altra azzurra Letizia Paternoster, pronta a stoppare le azioni di rincorsa delle avversarie. La Paternoster ha poi avuto un momento di difficoltà sull’ultima salita, dopo aver tentato a sua volta un contrattacco, ma è riuscita a stringere i denti e tornare sulle inseguitrici della Pirrone, sempre più lanciata verso un nuovo trionfo.

L’azione della Pirrone non ha avuto pause nonostante un impegno solitario di 30 km davvero al limite per una juniores. La ragazza bolzanina ha chiuso in trionfo con il doppio oro crono e strada, con la Paternoster che ha agguantato il bronzo battuta solo dalla norvegese Norsgaard Jorgensen.

Pirrone: ‘Non pensavo’

L’azione della Pirrone era stata programmata a tavolino dal Ct Salvoldi, che ha segnato in questa gara l’ennesimo trionfo della sua lunga carriera alla guida delle nazionali femminili.

“Era nei nostri piani attaccare quando mancavano circa 30 km per scoprire le carte delle avversarie e realizzare l’azione sul finale” ha spiegato il Ct al sito della Federciclismo. “Elena è stata fortissima, ha dimostrato carattere e determinazione, ma tengo a ricordare che senza il supporto delle compagne questo successo non sarebbe arrivato” ha aggiunto Salvoldi rendendo merito ad un gruppo di qualità davvero eccezionale.

“Ho terminato con i crampi, esausta ma felice. Non pensavo…non credevo” sono state le prime parole di una felicissima Elena Pirrone.