In attesa di capire quale sarà il verdetto sul caso della positività al salbutamolo, Chris Froome sta continuando il suo percorso di avvicinamento alle prime corse stagionali. Il capitano del Team Sky si trova in Sudafrica e si sta impegnando in una serie di allenamenti massacranti. Dall’inizio dell’anno Froome sta caricando i dati delle sue uscite su Strava, l’app che tanti ciclisti di ogni rango utilizzano per condividere i percorsi e i numeri dei propri allenamenti. Gli ultimi dati inseriti dal campione della Sky sono assolutamente sbalorditivi.

Froome, un’uscita a quasi 45 di media

Quasi per dare una risposta alle accuse che gli sono piovute addosso dopo la positività al salbutamolo, Chris Froome ha cominciato dall’inizio del 2018 a far vedere cosa c’è dietro ai suoi successi. Il campione britannico ha iniziato a condividere tutti i dati degli allenamenti su Strava, con numeri davvero impressionanti anche per un professionista. Nell’ultimo weekend Froome ha superato tutti i limiti delle uscite precedenti con un allenamento mostruoso. Il campione della Sky è partito da Johannesburg alle sei e mezzo di mattina, tornando a casa dopo sette ore, di cui sei passate a pedalare. Froome ha coperto una distanza di 272 chilometri, superiore a qualsiasi tappa dei grandi giri, ma anche alle classiche ad esclusione della Sanremo.

Quello che più stupisce è però il ritmo tenuto dal britannico, ben 44.8 km orari, aiutati da una parte di dietro moto ma pur sempre numeri assolutamente eccezionali. Il percorso coperto da Froome non è stato neanche dei più semplici dal punto di vista altimetrico, visti i quasi 3.500 metri di dislivello, un dato degno di una tappa di montagna di un grande giro.

Mai un giorno di pausa

La dedizione totale di Froome agli allenamenti è testimoniata da tutti i dati caricati in questo mese su Strava. Il campione della Sky vive il Ciclismo in maniera totale, da asceta, senza concedersi mai pause o rilassamenti, con un’abnegazione sia fisica che mentale che per gli altri corridori sembra difficile da replicare.

In un mese non ha mai passato un giorno senza allenarsi, spesso con uscite massacranti e ritmi infernali. In questo mese di gennaio ha già superato i 4.500 chilometri percorsi in 140 ore di allenamenti, arrivando a sfiorare e superare i 40 orari di media nelle sue uscite. Come dire che il campione britannico sta correndo un suo personale Tour de France nel mese di gennaio.