In attesa della presentazione ufficiale della nuova moto Ducati per il campionato MotoGp 2018 che si terrà il 15 gennaio a Borgo Panigale, tracciamo un primo identikit della nuova Desmosedici.

La Ducati MotoGP nel 2017 ha dimostrato di essere una moto stabile e veloce in staccata oltre ad avere un’ottima accelerazione, l'unico limite è rappresentato da quella manciata di metri a centro curva in cui la moto tende ad andare dritta costringendo i piloti ad usare il freno posteriore per correggere la traiettoria.

Questo difetto unitamente alla ruvidezza dell’erogazione nella prima fase di apertura del gas ha creato più di un problema, perchè la potenza del motore arriva di colpo quando la moto è ancora troppo inclinata.

L’acquisizione di un pilota come Jorge Lorenzo è stata fortemente voluta dall'Ing. Dall’Igna proprio per tentare di eliminare questi gap; le difficoltà incontrate da Lorenzo alla sua stagione di esordio in Ducati dimostrano la reale differenza della Desmosedici rispetto alla M1 Yamaha che Jorge ha guidato con successo per molte stagioni e che è forse ancora il prototipo con la miglior ciclistica.

Le novità: passo ridotto, flessibilità del telaio, erogazione della potenza

Le voci più insistenti sulle varie testate specialistiche parlano di interventi sul passo della Ducati che dovrebbe essere leggermente ridotto per aumentare la velocità di percorrenza in curva. La nuova moto sarà quindi più vicina alle richieste di Jorge Lorenzo oltre ad ulteriori sviluppi riguardo la piattaforma inerziale e l'aerodinamica.

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Il nuovo prototipo sarà più facilmente adattabile ai differenti stili di guida tramite regolazioni più sofisticate, inoltre lavorando sia sulle geometrie ma soprattutto sull’affinamento della flessibilità del telaio si cercherà di migliorare l’adattamento agli pneumatici Michelin. Questo è quello che si evince da una recente intervista su motorsportmagazine in cui Cristian Gabarrini ingegnere di Lorenzo spiega come le due componenti, controllo dell'erogazione nella fase iniziale dell'accelerazione e ottimizzazione della rigidezza del telaio, siano due fattori cruciali per migliorare proprio quelle aree in cui la Desmosedici è stata più in difficoltà.

Se Ducati con le modifiche apportate risolverà questo problema, la Desmosedici sarà una moto davvero difficile da battere su ogni tracciato del Motomondiale.

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