Anche la seconda ed ultima volata della Tirreno Adriatico ha visto primeggiare Marcel Kittel su Peter Sagan, un ordine d’arrivo in fotocopia rispetto al primo sprint di Follonica. Il finale della tappa di Fano è stato ad alta tensione per via di una caduta avvenuta da otto chilometri dall’arrivo e innescata da Fernando Gaviria. La Quickstep ha allora lanciato Richeze ma lo sprint di Kittel non ha lasciato scampo all’argentino. Secondo è arrivato Peter Sagan, protagonista di una spettacolare rimonta dopo essere rimasto attardato.

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Mosca ancora in fuga

La sesta tappa della Tirreno Adriatico, la Numana – Fano, prevedeva una prima parte di percorso ondulata e poi un lungo finale pianeggiante con circuito cittadino. Una giornata da riservare ai velocisti, in attesa della cronometro conclusiva di domani a San Benedetto del Tronto.

La corsa ha trovato subito alle prime pedalate quattro coraggiosi attaccanti: Marcus Burghardt (Bora-Hansgrohe), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Artem Nych (Gazprom-Rusvelo) e il solito Jacopo Mosca (Wilier – Selle italia), sempre all’attacco per guadagnare punti ai traguardi volanti.

I quattro hanno pedalato di comune accordo fino ad un’ottantina di chilometri dall’arrivo, quando Burghardt ha fatto valere il suo maggior spessore andandosene da solo. Il tedesco è andato molto forte, ma tutto solo non ha avuto chance di resistere al rientro del gruppo, con un Philippe Gilbert (Quickstep) particolarmente attivo nel tenere alto il ritmo.

Gaviria, un’altra caduta

Una volta nel circuito finale attorno a Fano la Quickstep ha preso il comando delle operazioni con tutti i suoi uomini schierati in testa al gruppo per proteggere Fernando Gaviria.

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Il colombiano ha però commesso un banale quanto grave errore andando a toccare la ruota del compagno che lo precedeva. Gaviria ha perso l’equilibrio ed ha innescato così una maxicaduta che ha spezzato il gruppo.

Per Gaviria non è il primo errore del genere in questo inizio di stagione, visto che già alla Vuelta San Juan dello scorso gennaio aveva provocato una caduta identica.

La Quickstep ha poi cercato di riorganizzarsi attorno a Richeze, mentre la Katusha si è arroccata su Marcel Kittel. Dietro al gruppo Peter Sagan è stato protagonista di una spettacolare rimonta dopo essere rimasto attardato per la caduta, che non lo ha coinvolto direttamente. Il campione slovacco è riuscito a rientrare e poi con uno slalom entusiasmante tra avversari, curve e spartitraffico è riuscito a riprendere in extremis la ruota di Kittel.

Richeze è partito in testa per lo sprint, ma la forza di Kittel è stata nettamente superiore ed il tedesco è andato così a vincere piuttosto facilmente, con Sagan alle sue spalle.

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Modolo ha concluso al quarto posto davanti a Stybar, Debusschere, Canola e Consonni. La classifica non è cambiata, con Kwiatkowski che ha le mani sulla vittoria finale. Il polacco della Sky partirà nella crono finale di domani con 3’’ su Damiano Caruso, 23’’ su Landa e 29’’ su Thomas.