E' iniziato con il botto il giro d'Italia 2018. La prima tappa, una breve cronometro individuale di circa dieci chilometri, è stata vinta da Tom Dumoulin che dunque veste anche la prima maglia rosa della corsa a tappe. L'olandese dunque comincia proprio da dove aveva terminato, riprendendosi subito quel primato lasciato un anno fa a Milano. Una grande candidatura la sua per la vittoria finale, anche se il Giro sarà molto lungo e impegnativo.

Prova di forza di Dumoulin

Grandissima prova dicevamo dell'olandese Dumoulin, che ha sbaragliato la concorrenza dimostrando di essere il più bravo contro il cronometro.

La maglia rosa ha così mandato anche un messaggio ai suoi rivali, su tutti Froome e Aru. Entrambi hanno deluso in questa prova contro il tempo. Froome, grande specialista delle cronometro, è finito addirittura a 37 secondi da Dumoulin. Va però detto che nella mattinata che ha preceduto la prima tappa è finito a terra durante una ricognizione del percorso. Il colpo subito avrà sicuramente influito sulla prestazione. Non è andata certo meglio a Fabio Aru. Il sardo ha chiuso con 50 secondi di ritardo, un gap molto ampio. E' però anche vero che l'italiano non ha certo nella cronometro individuale la sua migliore specialità. Il Giro 2018 si deciderà sulle salite e c'è tempo per rimediare. Un grande applauso invece va fatto a Pozzovivo, che ha chiuso a soli 27 secondi dal leader della corsa, sfornando una prova maiuscola.

Lo scalatore italiano vuole inserirsi nella lotta per la vittoria finale e la forma sembra essere quella dei giorni migliori. Sabato 5 maggio la seconda tappa del Giro 2018, che porterà il gruppo da Haifa a Tel Aviv lungo 167 chilometri. Una frazione che non presenta grandi difficoltà e che probabilmente si concluderà allo sprint.

Dumoulin ha dunque ottime possibilità di conservare ancora la maglia rosa.

L'ordine d'arrivo della prima tappa

L'ordine d'arrivo della prima tappa Gerusalemme-Gerusalemme vede al primo posto dunque Dumoulin, che ha chiuso il percorso in 12 minuti e 2 secondi. Appena due secondi in meno dell'australiano Dennis e del belga Campenaerts.

Al quarto posto Goncalves a 12", quindi Dowsett a 16" e Bilbao a 18". Il britannico Simon Yates ha chiuso a 20 secondi da Dumoulin, appena un secondo in meno di Schachmann. Nei primi dieci ci sono anche il tedesco Martin e il bravissimo Pozzovivo, che hanno chiuso a 27 secondi dalla maglia rosa.