I Celtics inviano un messaggio chiaro e deciso ai campioni in carica della eastern conference presentandosi come la squadra più in forma di tutti playoff fino a questo momento. Golden State riesce a segnare 119 punti in trasferta e stravolge già in gara 1 il fattore campo.

Boston celtics, la squadra più titolata dell NBA

Gara 1 delle finali di conference ha subito fatto tornare alla mente la grandezza di questa franchigia, di una città che vive di pallacanestro e che sogna di tornare al vertice della lega dopo 8 anni di assenza. La squadra allenata da Brad Stevens anche la scorsa notte ha dimostrato di poter vincere partite importanti grazie ad un gioco collaborativo e concreto.

Sin dal primo quarto la partita sembra prendere la direzione dei padroni di casa e il primo tempo si conclude con quasi 30 lunghezze di vantaggio (61-35). Al Horford lascia ammutoliti tutti quelli che non lo definivano un all-star player ( 20 punti, 6 rimbalzi e 4 assists), mostrando una capacità difensiva che si adatta benissimo ai cambi difensivi di Boston. Anche nel secondo tempo Cleveland è totalmente spiazzata dalla prestazione dei Celtics e anche il solito Lebron James ( 19 punti) pare nervoso e incapace di trascinare per l'ennesima volta la sua squadra.

Il re è nudo

Fino ad ora the chosen one aveva mantenuto una media punti incredibile ma in gara 1 non è stato capace a distinguersi, merito anche dell'incredivile rotazione difensiva dei padroni di casa che non hanno concesso mai tiri semplici agli avversari.

Mai come quest anno Cleveland fatica ad entrare in ritmo se il suo capitano non riesce ad essere decisivo e sembra già un ricordo lontano la vittoria schiacciante contro i Toronto Raptors.

I detentori del titolo

Se la prestazione di Boston può stupire ( visti i due prestigiosi infortuni di Hayward ed Irving) sicuramente non fa lo stesso quella di Curry e compagni che sembrano gia pronti ad alzare nuovamente il titolo di campioni del mondo per la terza volta negli ultimi quattro anni.

Gli Houston Rockets partono fortissimo spinti dalla carica del pubblico texano e Harden dimostra di essere uno dei candidati principali al titolo di miglior giocatore della lega ( 41 punti e 7 assist). Ma i giocatori di Golden State non si lasciano intimidire, hanno accumulato l'esperienza e la determinazione necessaria per farsi scivolare di dosso ogni tipo di pressione e la loro capacità di creare punti dal perimetro si dimostra anche questa volta incredibile.

Thompson realizza ben 6 tiri dall'arco mentre Durant incanta con la sua leggerezza concludendo lo scontro con 37 punti all'attivo. Si aggiungono una tripla doppia sfiorata dal solito Green e l'esperienza di Iguodala che rendono i campioni in carica la solita squadra inarrestabile. Una franchigia che entra di diritto nell'elite delle migliori squadra NBA di ogni tempo.

Siamo solo a gara 1, la strada per la finale è ancora lunga.