Sono passati appena nove giorni dall'intervento alla schiena e, come era già stato annunciato, il campione siciliano Vincenzo Nibali ha ripreso a pedalare inizialmente sui rulli, per poi ritornare in strada, in vista degli ultimi impegni agonistici stagionali.

Le dichiarazioni del dottor Guardascione

La notizia viene dal dottor Carlo Guardascione che ha incontrato il siciliano in occasione della rimozione dei punti di sutura messi durante l'intervento.

Il medico ha rilasciato un'intervista a Tuttobiciweb nella quale ha fatto il punto sulle condizioni del messinese, ricordando che il momento di difficoltà causato dall'incidente è stato aggravato dalla morte del nonno Enzo a cui lo Squalo era molto legato. Il viaggio in Sicilia ha permesso a Nibali di approfittarne per fare qualche pedalata da cui è emerso un certo fastidio alla schiena al quale si sta cercando di rimediare attraverso l'uso di un decontratturante. Si pensa, infatti, che tale dolore derivi dalle contratture createsi in seguito al trauma subito durante la caduta.

Il punto della situazione

Gli obiettivi e il percorso sembrano già ben delineati, ma si dovrà aspettare ancora qualche giorno prima di avere dichiarazioni ufficiali anche dalla Bahrein Merida per la partecipazione alla Vuelta.

Tornato a Lugano, Nibali incontrerà Michele Pallini, il suo masso-fisioterapista di fiducia, e Gianluca Carretta, il posturologo della Bahrain Merida; entrambi indicheranno al campione siciliano i giusti esercizi per allenare la muscolatura della schiena per riprendersi completamente dall'intervento. Fondamentale sarà poi il confronto con Paolo Slongo il suo storico allenatore.

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L'opinione di Slongo

Secondo quest'ultimo, però, per Nibali non si presentano alternative. Se il messinese vuole davvero prendere parte al Mondiale austriaco non solo per partecipare, ma per vincerlo, c'è solo una strada da seguire, quella della partecipazione alla Vuelta. Questa è infatti l'unica corsa che, in questo periodo, può permettere a Nibali di ritornare alla forma fisica e mentale che aveva raggiunto per la partecipazione al Tour.

Vincenzo sembra ormai indirizzato ad una partecipazione "obbligata" alla Vuelta, durante la quale dovrà però rinunciare alla sua voglia di vincere, caratteristica che il siciliano ha sempre mostrato in ogni gara. Quest'anno, però, la corsa a tappe spagnole verrà affrontata dal siciliano senza alcuna ambizione di podio o di classifica, ma come un allenamento in vista del vero obiettivo della stagione, il mondiale di Innsbruck del 30 settembre.

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