Attraverso il canale personale su IGTV (la "tv" di Instagram), l'amato campione italiano fornisce un breve resoconto sull'operazione alla colonna vertebrale (una vertebroplastica percutanea, per la precisione) affrontata nella mattinata del 31 luglio presso la Clinica Madonnina di Milano. La scelta di affrontare un intervento chirurgico è stata presa per ridurre i tempi di recupero in seguito alla frattura della vertebra subita in occasione della caduta nella tappa dell' Alpe d'Huez del Tour de France 2018.

Il siciliano si era mostrato inizialmente preoccupato, ma, come racconta nel video, i medici lo hanno subito tranquillizzato: una vertebroplastica percutanea è un intervento meno complesso di un'operazione alla clavicola. Anche i tempi di ricovero risultano limitati: il rientro a casa è possibile già il giorno dopo l'intervento. Infatti nel post intervento, Nibali appare sorridente nel video e scherza sui postumi dell'anestesia totale, mostrando anche il materiale plastico inserto nella vertebra scheggiata per rinforzarla.

Come spiega lo stesso Vincenzo il materiale si presentava inizialmente allo stato liquido, ma si indurisce poi per dare maggiore stabilità alla struttura vertebrale.

Tempi di recupero: per Nibali si presentano vari scenari

Oggi (ndr 1 agosto) Nibali sarà dimesso dalla clinica. Sempre nel video caricato sulla IGTV, il siciliano aveva comunicato i suoi piani e le raccomandazioni dei medici: un inizio soft con la bici statica a casa, per poi ritornare in strada nel giro di 7-10 giorni.

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Ciclismo

I tempi per raggiungere una buona condizione per la Vuelta, che prenderà il via il 25 agosto, appaiono quindi ristretti. Se Vincenzo si presenterà in Spagna, non lo farà quindi, con molte probabilità, per ambizioni di classifica, ma piuttosto per testare la propria resistenza sulle tre settimane e soprattutto sulle salite e sugli strappi pirenaici. La Vuelta appare, infatti, come una tappa chiave per poter essere realmente competitivo ai Mondiali di Innsbruck, vero obiettivo stagionale dello Squalo dello Stretto, che si correranno il 30 settembre nella prova in linea maschile.

Nel caso in cui il capitano della Bahrein non risultasse pronto per la corsa a tappe spagnola, resterebbe aperta la possibilità di partecipare ad alcune gare del campionato italiano e a degli appuntamenti in Canada: un piano B che certo non favorirebbe il nostro Nibali nella corsa iridata.

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