Ormai all’inizio della terza ed ultima settimana di Vuelta Espana si può già tracciare un bilancio sulla corsa di Fabio Aru. Per il capitano della UAE Emirates si trattava di uno snodo cruciale, non solo per la stagione, ma per l’intera carriera. Dopo un paio di stagioni altalenanti e il flop del Giro d’Italia, la Vuelta doveva essere il momento della rinascita, ed invece Aru è rimasto bloccato ad un livello di prestazioni del tutto anonime. Ai Laghi di Covadonga è arrivato l’ennesimo momento critico di questo 2018, un’altra giornata da cancellare in cui ha sofferto dall’inizio alla fin,e arrivando con oltre cinque minuti di ritardo dai migliori.

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Aru: ‘Ho patito come un cane’

Dopo le prestazioni sottotono della prima metà di Vuelta Espana, la tappa di sabato scorso, con l’arrivo in salita inedito a Les Praeres, sembrava indicare un Fabio Aru in crescita. Lo scalatore sardo si era affacciato per la prima volta nella top ten di giornata, arrivando a 39’’ da Simon Yates. E' stata però solo un'illusione. Aru ha pagato uno sforzo evidentemente troppo intenso per le sue possibilità attuali e nella tappa di domenica ai Laghi di Covadonga è rimbalzato già all’inizio della salita, arrivando con oltre cinque minuti di ritardo e scendendo al quattordicesimo posto in classifica generale.

“Domenica ero partito con un buon morale, poi in corsa ho patito come un cane per 70 km”, ha raccontato il capitano della UAE Emirates in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Aru ha spiegato di pagare ancora quanto accaduto al Giro d’Italia: “Sono uscito dal Giro distrutto, demolito completamente. Due mesi per recuperare quella batosta non sono bastati”.

Resta l’obiettivo dei Mondiali

Il corridore sardo spera ancora di vivere almeno una giornata da protagonista in quel che resta della Vuelta Espana, per trovare un po’ di fiducia per il futuro e ripagare i tanti sacrifici fatti.

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Poi sarà il momento dei Mondiali di Innsbruck, a cui Aru vorrebbe partecipare anche con un ruolo secondario.

“Con la maglia azzurra metto da parte le ambizioni personali e mi metto a disposizione per qualsiasi ruolo”, ha assicurato il capitano della UAE. A fine Vuelta ci sarà un colloquio tra il corridore e il CT Davide Cassani per chiarire la sua posizione nella squadra per i Mondiali di Innsbruck. “Se lui mi vorrà ancora, io risponderò presente”, ha confermato Aru, che dopo l’eventuale presenza alla rassegna iridata ha ancora in programma alcune classiche di fine stagione come la Tre Valli Varesine, la Milano-Torino e il Giro di Lombardia.

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