La novità annunciata da Frank Warren, relativa al futuro di Tyson Fury, non riguarda direttamente il rematch con Deontay Wilder ancora in fase di negoziati, ma è comunque strettamente connessa all'atteso combattimento. Il peso massimo britannico ha firmato un contratto con l'emittente americana ESPN per trasmettere negli USA i suoi prossimi cinque match. Nella partnership c'è anche lo 'zampino' del potente promoter Bob Arum. Secondo lo stesso Fury, "l'accordo rende ancora più fattibile il rematch con Deontay Wilder".

Frank Warren: 'Qualcosa di speciale per uno sportivo britannico'

Frank Warren aveva annunciato nei giorni "una grande novità" e tutti avevano naturalmente pensato alla data del rematch. In realtà già ieri il manager di Wilder, Shelly Finkel, aveva escluso nel corso di un'intervista rilasciata a World Boxing News che l'accordo fosse stato già raggiunto. Ma per Warren, considerato che l'intesa con lo staff di Wilder sembra ormai questione di poche settimane, questo contratto con ESPN è ancora più importante. Intanto Fury sarà promosso negli USA oltre che da Warren anche dalla Top Rank di Bob Arum, personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni. L'anziano manager ha promosso per anni pugili del calibro di Muhammad Alì e Floyd Mayweather ed ha definito Fury "un talento generazionale dei pesi massimi all'apice della sua forza".

Questo la dice lunga su come le quotazioni dell'ex campione del mondo siano salite oltre oceano dopo la sua straordinaria performance contro Wilder lo scorso 1 dicembre, in quel combattimento terminato con un pari e dove la vittoria di Fury, secondo il parere di molti addetti ai lavori, non avrebbe certamente fatto gridare allo scandalo.

Ad onor del vero il britannico avrebbe vinto senza quell'atterramento subito all'ultimo round e proprio il coraggio e la forza dimostrata nella circostanza, quando è stato capace di alzarsi dopo aver subito colpi che avrebbero steso un toro, lo ha reso una sorta di 'eroe popolare' agli occhi di molti americani. Senza contare il suo background, la caduta rovinosa dopo il titolo mondiale e la capacità di risorgere dall'inferno di alcol, droga e depressione.

La storia di Fury, unita a quel combattimento contro Deontay Wilder, lo ha reso quasi un personaggio cinematografico. Warren ha dunque definito il contratto con l'emittente statunitense e con Bob Arum "qualcosa di speciale per uno sportivo britannico", sottolineando come il suo atleta sia ora entrato in "una dimensione più grande".

'Deontay, sto venendo per te piccolo'

Sarà dunque ESPN a trasmettere negli USA il più che probabile rematch tra Fury e Wilder, valido per il titolo mondiale WBC dei pesi massimi detenuto dal 'Bronze Bomber'. Le indiscrezioni su una data ancora virtuale ci sono, si è parlato del 18 maggio. Per quanto riguarda la sede, sarebbero in corsa Las Vegas e Brooklyn. Il ritardo nell'ufficializzare il rematch ha comunque sollevato qualche perplessità nell'ambiente.

"Se non avessi voluto combattere Wilder non lo avrei fatto la prima volta - ha detto Fury in conferenza stampa - ed ora, grazie a questo accordo, il rematch è ancora più fattibile. Se mi stai guardando in questo momento, Deontay, sto venendo per te piccolo, e questa volta non mi strapperai la vittoria".