È stata grande battaglia nella settima tappa del Giro d’Italia 2019, quella con arrivo a L’Aquila. I percorsi mossi e particolarmente adatti alle fughe da lontano proposti in questa fase della corsa rosa stanno ispirando i corridori che sono partiti con l’intento di vincere una tappa. Anche se i favoriti al successo finale non si sono visti in azione, non è mancato lo spettacolo, con quattro ore di Ciclismo ad altissima intensità. La maglia rosa di Valerio Conti è stata messa a dura prova da una serie di attacchi che hanno lanciato una fuga con Rojas, pericolosissimo per il corridore laziale. Conti e la UAE sono riusciti a difendersi e la frazione è andata allo spagnolo Pello Bilbao della Astana.

Giro, settima tappa

Anche la settima tappa del Giro d’Italia, la Vasto–L’Aquila, era disegnata per favorire una fuga da lontano, e lo svolgimento è stato simile a quello della frazione di ieri, con una prima parte di corsa velocissima. In tanti hanno provato a lanciarsi all’attacco per centrare la fuga buona e la prima ora è così volata a 50 di media.

Un primo gruppo di attaccanti è stato raggiunto anche grazie all’inseguimento del team Bahrain di Nibali, finché ha trovato un po’ più spazio un altro drappello di dodici corridori, con la presenza di squadre fortemente interessate alla classifica generale: Antonio Pedrero, José Rojas (Movistar), Tony Gallopin (Ag2r La Mondiale), Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec), Pello Bilbao, Andrey Zeits (Astana), Davide Formolo, Jay McCarthy (Bora-hansgrohe), Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott) e Sebastian Henao (Team Ineos).

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Ciclismo

La UAE Emirates di Valerio Conti è stata costretta a gettare sul manto stradale ogni energia possibile per difendere la maglia rosa, vista la presenza in fuga di Rojas, già all’attacco ieri e distante solo un paio di minuti in classifica. Gli UAE si sono trovati un po’ in difficoltà, anche perché sono rimasti con soli sei corridori, visto che al ritiro di Molano dei giorni scorsi si è aggiunto anche quello di Gaviria. Il colombiano si è fermato lamentando un fastidio al ginocchio, che è stato interpretato da qualcuno come una mossa strategica per risparmiare energie in vista del Tour.

Il colpo di Bilbao

La salita delle Svolte di Popoli ha dato il via alla selezione degli uomini di fuga, con De Gendt sorprendentemente tra i primi a farsi da parte. La UAE ha cercato di fare il possibile sulla salita, per cercare poi dei rinforzi che si sono materializzati con l’arrivo della Trek Segafredo. La squadra americana ha dato una forte accelerata al gruppo, risultata decisiva per Conti, ma che non ha dato nessun esito ai suoi uomini.

Il distacco è sceso fino al minuto e davanti la partita è diventata solo per il successo di tappa.

Su una breve salita, a una decina di chilometri dall’arrivo, Formolo e Hamilton hanno selezionato il gruppetto, con i soli Cattaneo, Gallopin e Bilbao capaci di tenere testa. Rojas è stato però bravissimo a gestirsi, rientrare in discesa e cercare di sorprendere tutti con le poche energie rimaste. Formolo si è consumato per riportare tutti sotto allo spagnolo e in vista dell’ultimo chilometro ha approfittato della situazione Pello Bilbao.

Lo spagnolo della Astana ha lasciato gli avversari alle spalle con un perfetto tempismo e i tentativi di Cattaneo e la rincorsa di Formolo si sono rivelati insufficienti. Bilbao ha così vinto la tappa a L’Aquila dimostrando tutta la forza della Astana che Lopez avrà a disposizione sulle montagne. Gallopin ha chiuso secondo davanti a Formolo, forte e generoso.

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