Non è arrivata l’auspicata terza maglia rosa e nemmeno quella vittoria di tappa inseguita da troppo tempo, ma il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali va in archivio con un bilancio positivo. Il campione del Team Bahrain Merida ha tenuto testa ai campioni della nuova generazione nonostante i quasi 35 anni e il grave infortunio della scorsa estate che sembrava mettere in dubbio il suo futuro. Alla distanza Nibali ha vinto chiaramente il confronto con Roglic che sembrava la chiave di questo Giro d’Italia, ma non è riuscito ad opporsi alla freschezza e al coraggio di Carapaz, la grande sorpresa della corsa, dovendosi accontentare del secondo posto in classifica finale.
Nibali: ‘Gara dura e intensa’
Il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali era iniziato sotto buoni auspici con la cronometro iniziale di Bologna, proseguendo nell’attesa delle grandi montagne con il solo intoppo del piccolo ritardo rimediato a Frascati per una caduta di altri corridori. La crono di San Marino è sembrata indicare la sfida esclusiva Roglic – Nibali sulla strada verso la maglia rosa, ma le prime montagne tra Piemonte e Val d’Aosta hanno portato alla ribalta Richard Carapaz, capace di concretizzare con coraggio e forza il controllo tra i favoriti della vigilia e una condizione di forma magica.
Nibali ha perso circa 3 minuti tra Ceresole Reale e Courmayeur rispetto allo scalatore della Movistar ed ha compromesso in questa parte di corsa la caccia alla maglia rosa.
Nonostante tutto il campione del Team Bahrain Merida ha chiuso il Giro senza recriminazioni: “Non ho rimpianti, penso che il mio Giro sia stato buono e che tutta la squadra abbia fatto bene. È stata una corsa dura e intensa, gli avversari erano molto forti, non era facile vincere” ha dichiarato Nibali.
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‘Ho avuto tanti problemi’
Nibali ha reso pieno merito alla maglia rosa Carapaz e alla sua Movistar, capace di proteggerlo ed aiutarlo in ogni momento della corsa. “Ha dimostrato di essere in una forma straordinaria e con la sua squadra ha fatto una corsa eccellente” ha analizzato il fuoriclasse siciliano, sottolineando però anche i giochi tattici che hanno condizionato questo Giro.
“I leader delle squadre si sono controllati soprattutto nella prima parte del Giro, ma non posso dire che abbiamo commesso degli errori. Carapaz era molto forte, abbiamo provato ad attaccarlo ma senza successo. Ha meritato questa vittoria, io tutto sommato posso essere soddisfatto del mio Giro” ha dichiarato Nibali, pronto a rimettersi in gioco al Tour de France. “Vedremo come ci arriverò, fare classifica in due grandi corse a tappe ravvicinate non è semplice” ha spiegato il campione del Team Bahrain.
Nibali ha raccontato anche le difficoltà del suo percorso di avvicinamento al Giro dopo il serio incidente del Tour dello scorso anno: “E’ stato un periodo molto difficile, ho avuto tanti problemi, posturali e in fase di spinta.
Essere tornato al Giro a lottare per la vittoria non è stato semplice” ha concluso Nibali.
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