Che non ci fosse molta simpatia nei confronti di Roger Federer da parte di Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis, è sempre stato evidente. Nell'aprile di due anni fa, commentando l'assenza di 'King Roger' agli Internazionali d'Italia, il numero uno della FIT aveva ammesso che, nell'ambito del 'Fedal', lui parteggiava decisamente per Rafa Nadal. All'ultima edizione del Foro Italico, inoltre, aveva polemizzato con una dichiarazione dell'attuale numero 3 del mondo che definiva "impossibili le condizioni del Grandstand dopo la pioggia, le linee erano bagnate e non si poteva giocare, per due giochi ho avuto dolore alla gamba e ad un piede".

Condizioni del campo definite "pessime" anche da Novak Djokovic. Binaghi le aveva minimizzate: "Quando si perde, si cercano sempre delle scuse". In realtà Federer non aveva perso a Roma, ma si era ritirato per un problema fisico nei quarti di finale. La recente intervista di Binaghi a Sky Sport, nel corso della trasmissione 'I signori del tennis', conferma questa sua corrente di pensiero non esattamente benevola nei confronti di Federer.

'Nadal impersonifica il mio modo di intendere il tennis'

Alla domanda del cronista su chi concedere la nazionalità italiana, se fosse possibile, ai grandi del tennis di oggi, Binaghi non ha dubbi nell'indicare Nadal. "Non lo conosco personalmente, ma sono sempre stato un suo sincero tifoso. Il tennis per come lo vedo io è lotta, per me anche la vita è stata lotta. Nadal impersonifica meglio di chiunque altro il mio modo di intendere il tennis".

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E Federer? "Lui certamente no - agggiunge - perché ho sempre odiato chi giocava a tennis meglio di me e non soffriva". Però ammette che se ci fosse la possibilità di dare la cittadinanza italiana a Federer, non ci penserebbe due volte. "Certamente si, anche se preferirei darla a Nadal".

La necessità di una copertura al Foro Italico

Impossibile non fare riferimento alle recenti polemiche divampate al Foro Italico in occasione dell'ultima edizione degli Internazionali d'Italia.

Quel mercoledì di pioggia che ha reso impossibile scendere in campo ed ha costretto l'organizzazione ad un tour de force il giorno successivo con i tennisti che hanno disputato due match in 24 ore. Binaghi cita la necessità che il Centrale del Foro Italico sia dotato di una copertura retrattile. "Il nostro è un grande torneo in un bellissimo posto ed è un peccato che non si faccia questo passo in avanti.

Il Centrale dovrebbe essere coperto. Se così fosse, si potrebbe utilizzare anche per altri sport, si potrebbero disputare match di basket e volley". Un ammodernamento del campo da tennis più famoso d'Italia che però non arriva e, secondo il presidente della FIT, "rappresenta ciò che a volte è il nostro Paese, dove non si riescono a fare le cose più banali".

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