Test superato per Vincenzo Nibali e il Team Bahrain Merida. La seconda tappa del Tour de France proponeva una delle prove chiave della prima parte di corsa, la cronosquadre di 27 km intorno a Bruxelles, una prova in cui la squadra mediorientale aveva sofferto nelle passate stagioni. La campagna acquisti e il lavoro fatto in inverno hanno dato a Nibali e compagni quella spinta necessaria per restare in scia alle formazioni più forti e mettere un po’ di secondi in cascina rispetto ad altri avversari come Porte, Quintana e Bardet. Pur senza un piazzamento eclatante, un nono posto, il fuoriclasse siciliano ha potuto archiviare con una certa soddisfazione questa giornata temuta.

Nibali: ‘Ci siamo difesi bene’

Grazie alla spinta del nuovo arrivato Rohan Dennis, Campione del Mondo della specialità, e ai tanti test effettuati in inverno su posizioni, strategie e materiali, il Team Bahrain Merida ha fatto quel piccolo salto di qualità nelle cronosquadre che era necessario per non perdere troppo terreno dai leader delle formazioni più attrezzate. La squadra diretta da Brent Copeland ha interpretato egregiamente la seconda tappa del Tour de France, 27 km velocissimi attorno a Bruxelles, volati ad oltre 57 di media dai vincitori della Jumbo Visma.

Il Team Bahrain ha concluso la prova al nono posto, a 36’’ dalla formazione della maglia gialla, ma a soli 16’’ dal Team Ineos di Thomas e Bernal che possono essere considerati i punti di riferimento per chi corre in ottica della classifica generale. Nibali e compagni sono arrivati in scia alla Groupama di Pinot e appena davanti alla Astana di Fuglsang, ma hanno raggranellato ben 29’’ sulla Movistar di Quintana, 42’’ su Porte e 43’’ su Bardet.

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“Abbiamo fatto una buona cronometro, era velocissima e ci siamo difesi bene” ha dichiarato Vincenzo Nibali dopo la conclusione della prova. “Non conosco ancora i distacchi nei dettagli ma posso ritenermi soddisfatto” ha aggiunto il vincitore del Tour 2014.

Dennis: ‘Possiamo migliorare ancora’

L’arrivo di Rohan Dennis, per la sua forza e l’esperienza maturata in una scuola di alto livello nella specialità come quella della BMC, è stata determinante per spingere la prestazione del Team Bahrain Merida.

“Abbiamo fatto abbastanza bene ma possiamo migliorare ancora, ad esempio nel mantenere alta la velocità” ha spiegato il campione australiano. “Siamo arrivati al nono posto, l’importante è che non siamo molto indietro rispetto alla Ineos” ha continuato Dennis.

La prova è stata un po’ difficoltosa per Damiano Caruso, caduto ieri, ma il siciliano ha superato la giornata con la consueta grinta. “Ho ancora un po’ di dolore dopo l’incidente di ieri” ha raccontato Caruso.

“Oggi la mia gara è stata più che onesta e certamente non mi arrendo facilmente. Sono sicuro che andrà sempre meglio” ha aggiunto Caruso.

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