Il grande Ciclismo sembra pronto a entrare in una nuova era, a una settimana dal successo al Tour de France di Egan Bernal, il più giovane vincitore della Grande Boucle da oltre un secolo. Sulle strade basche della Clasica San Sebastian si è assistito a una prova memorabile di Remco Evenepoel, il 19enne belga della Deceuninck Quickstep, soprannominato il nuovo Merckx dopo i successi in serie della categoria juniores.

Evenepoel è stato protagonista di una corsa che ha lasciato tutti di stucco, un qualcosa di mai visto nel ciclismo degli ultimi decenni da parte di un ragazzo così giovane: dopo essere rimasto leggermente staccato sul primo passaggio dalla salita di Murgil Tontorra, il ragazzo belga ha rimontato tutti e si è lanciato alla controffensiva per non essere più raggiunto.

San Sebastian, si ferma subito Alaphilippe

Il World Tour è subito ripartito neanche una settimana dopo la fine del Tour de France con l’appuntamento della Clasica di San Sebastian, la più importante corsa in linea spagnola.

La gara ha visto al via diversi dei protagonisti del Tour, tra cui Alaphilippe e Bernal, che sono però usciti presto di scena. Complici le fatiche psicofisiche della corsa francese e i tanti impegni di questa settimana, nessuno dei due è riuscito a essere protagonista. Alaphilippe si è ritirato già nei primi 100 km, il colombiano si è staccato nelle fasi centrali e si è ritirato anche lui.

La corsa ha visto un gruppo di nove corridori andare subito all’attacco, con la Movistar di Alejandro Valverde che ha preso la guida del gruppo per non mollarla praticamente mai.

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Anche Landa è stato impiegato in questo compito di gregariato finchè, a una cinquantina di chilometri dall’arrivo, l’ultimo dei fuggitivi, Barcelo, è stato raggiunto.

Evenepoel da sogno

Il gruppo è arrivato forte di circa 50 corridori al passaggio sul traguardo di San Sebastian per iniziare il circuito con i due passaggi sulla dura salita di Murgil Tontorra. La prima scalata non ha prodotto nessun movimento, con la Movistar sempre a guidare le operazioni e le altre formazioni in attesa.

Si è solo creata un po’ di selezione da dietro e tra i corridori rimasti staccati si è notato Remco Evenepoel, il fenomeno classe 2000 della Deceuninck.

Il giovane belga è rientrato nel tratto in pianura nonostante il ritmo intenso dei Movistar, si è caricato di borracce da distribuire ai compagni e poi ha seguito un attacco di Tom Skujins a una ventina di chilometri dall'arrivo, iniziando uno spettacolo impressionante.

Evenepoel ha sorretto buona parte del peso della fuga, invitando anche il compagno a darci dentro con più insistenza, e il gruppo ha perso una quarantina di secondi. L'Astana è dovuta intervenire per cercare di riparare una situazione che si è fatta improvvisamente pericolosa, ma sulla salita di Murgil Tontorra il giovane belga ha lasciato sul posto Skujins e ha continuato con passo agile e incisivo.

Evenepoel ha poi cambiato ancora passo sul falsopiano al culmine della salita senza perdere niente dal gruppetto con Valverde, Van Avermaet e il compagno Mas, che si è selezionato sulle rampe più impervie.

Il finale è stato una passerella trionfale per Evenepoel, al successo con una prova straordinaria nel suo debutto in una classica del World Tour. Appena al suo primo anno tra i grandi il 19enne belga sta già cominciando a riproporre gli spettacolari arrivi solitari a cui aveva abituato lo scorso anno tra gli juniores, senza aver avvertito più di tanto il doppio salto di categoria. Van Avermaet ha vinto la volata per il secondo posto sul giovane svizzero Hirschi, seguito da Gorka Izagirre e Mollema, con Valverde solo decimo davanti a un buon Ciccone.

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