Ci siamo. Ai Mondiali di Ciclismo sta arrivando la giornata più attesa, quella che domani, domenica 29 settembre, farà calare il sipario sulla manifestazione assegnando la maglia iridata della corsa in linea dei professionisti. Nonostante un percorso privo di lunghe salite la gara si preannuncia difficile e selettiva per diversi fattori, primo su tutti il meteo. Le previsioni promettono pioggia, vento e temperature sui 12 gradi, condizioni che renderanno molto impegnativo un percorso che prevede pochissima pianura e una distanza di ben 285 chilometri.

Mondiali, Belgio con tante stelle

Alla vigilia della gara dei professionisti dei Mondiali di ciclismo è ormai completato l’elenco dei partenti. La nazionale più forte si preannuncia quella del Belgio, forte di due campioni come Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet a condividere la leadership. La caratteristica essenziale della nazionale belga è però soprattutto la grande qualità collettiva, con seconde punte come Wellens e Lampaert e il prodigio Evenepoel pronto a stupire ancora.

Gilbert e compagni hanno promesso una gara d’attacco per mettere a frutto la forza di squadra e isolare i leader delle altre nazionali.

L’individualità più forte è probabilmente Mathieu Van der Poel, il fuoriclasse olandese che si è dedicato finora più a ciclocross e mountain bike che alla strada, ma che quest’anno ha sbalordito in tutte le sue apparizioni, dalle classiche di primavera al recente Tour of Britain in cui ha vinto tre tappe.

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Van der Poel è sostenuto da una buona squadra e l’unico suo punto debole potrebbe essere la distanza della corsa, quei 285 chilometri che ancora non ha mai affrontato in gara.

Tra gli altri favoriti spicca Julian Alaphilippe, reduce da una stagione sontuosa quanto stressante che potrebbe diventare ora un peso. È forte la candidatura dell’australiano Michael Matthews, apparso in ottime condizioni nelle prove canadesi del World Tour, così come quella del tre volte iridato Peter Sagan, seppure in una stagione finora un po’ sottotono.

La Spagna proverà ancora con Valverde, al via con il numero 1 e sempre da seguire con attenzione nonostante un percorso apparentemente meno adatto rispetto a quello di Innsbruck dove vinse un anno fa. E poi ancora i norvegesi Kristoff e Boasson Hagen, corridori veloci e abituati ai climi rigidi, così come l’irlandese Bennett, e una mina vagante come il kazako Lutsenko, un uomo che potrebbe provare un’azione a sorpresa.

L’Italia con Trentin

In questo contesto l’Italia non parte tra le squadre favorite, ma ha comunque buone opzioni da giocare. Il capitano è Matteo Trentin, sei vittorie in stagione e una grande continuità in tutte le corse seppure senza l’acuto nelle classiche. Il corridore della Mitchelton è atteso tra i protagonisti nel finale, dove il Ct Cassani conta di avere anche Sonny Colbrelli, uomo veloce e seconda punta della nazionale.

Corridori come Alberto Bettiol, Diego Ulissi e Gianni Moscon potrebbero entrare in azione prima per seguire eventuali attacchi portati da avversari pericolosi. Salvatore Puccio è designato come uomo di fatica della squadra, il gregario chiamato a fare il lavoro sporco. A completare la formazione ci sono Giovanni Visconti e Davide Cimolai, due jolly preziosi che con la loro generosità potrebbero trovare un ruolo importante nelle fasi calde della corsa.

I Mondiali di ciclismo in linea riservati ai professionisti saranno trasmessi integralmente sia dalla Rai che da Eurosport. Domenica 29 settembre il collegamento tv inizierà dalle 9:30 per proseguire fino al termine della corsa.

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