La data del 28 settembre 2019 potrebbe essere molto significativa per la specialità più veloce ed iconica dell'atletica: il giorno in cui Christian Coleman si è laureato campione iridato dominando letteralmente la finale ai Mondiali di Doha. Pronostico pienamente rispettato per questa finale, dove spiccava il nome di Filippo Tortu che ha riportato l'Italia all'ultimo atto dei 100 metri in un campionato del mondo dopo 32 anni.

Bene così, il nostro giovane portacolori non poteva dare di più ed ha prodotto il massimo sforzo in una gara di autentici fenomeni, dove ben cinque corridori hanno corso sotto i 10". Tornando a Coleman, il tempo registrato è 9"76 che rappresenta il suo personale primato ed il sesto miglior tempo di sempre, dati che alla luce della giovane età (23 anni) del velocista di Atlanta lasciano intravedere un dominio difficilmente contrastabile, almeno per il momento. I primi Mondiali dopo il ritiro di Usain Bolt, pertanto, trovano immediatamente un degno erede.

Bene Tortu, male Jacobs

Nella calda serata di Doha l'emozione si taglia con il coltello, insieme all'afa ed all'opprimente umidità. Le semifinali per certi versi hanno riservato sorprese non indifferenti: Tortu che non aveva affatto brillato in batteria riesce a staccare il biglietto per l'ultimo atto con una grande prestazione, bravo e fortunato l'atleta brianzolo ad ottenere il terzo posto sul filo di lana per pochi millesimi sul giamaicano Tracey, lasciando indietro gente come Rodgers e Vicaut.

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Non brilla nel penultimo atto Justin Gatlin, anche lui terzo dietro DeGrasse e Blake, mentre Coleman passeggia letteralmente chiudendo in 9"88 e tirando vistosamente il freno negli ultimi metri, nella stessa semifinale in cui 'cicca' incredibilmente il nostro Marcell Jacobs.

Finale dall'esito scontato

Chris Coleman è almeno una spanna superiore a tutti, per cui la finale sembra scontata ed alla fine ci sono molte più emozioni nella presentazione spettacolare e pirotecnica degli atleti ai blocchi che nella gara in se stessa.

Assistiamo ad un altro monologo di Colema, il tempo di 9"76 è fuori portata per i suoi avversari, mentre il veterano Gatlin (9"89) dopo aver avuto la soddisfazione di battere Bolt due anni fa a Londra, raccoglie un argento che nobilita ulteriormente il suo palmares: in pratica sono i primi due classificati della finale del 2017, ma a posti invertiti. Terzo arriva l'ottimo Andre DeGrasse in 9"90 conquistando il bronzo, quarto Akani Simbine in 9"93, quinto Yohan Blake con il tempo di 9"97.

Per Tortu c'è la settima piazza con il tempo di 10"07, il suo primato stagionale con pochi centesimi in meno del campione europeo Zharnel Hughes e qualcosina davanti al canadese Aaron Brown.

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