L'Atp avverte Nick Kyrgios e lo fa in maniera diretta, con una pesante sanzione ed una squalifica che potrebbe scattare alla prossima bravata sul campo del discusso 'aussie'. I vertici del Tennis internazionale, infatti, hanno deciso di squalificarlo per 16 settimane, ma Nick ha beneficiato di quella che in termini giudiziari si chiama 'sospensione condizionale della pena'. Comportamenti come quelli di Cincinnati, dove si è scagliato pesantemente contro l'arbitro nel corso del match con Karen Khachanov non saranno più tollerati ed alla prossima intemperanza, la squalifica diventerà effettiva.

Si è deciso invece di non procedere per le pesanti accuse di corruzione che lo stesso Kyrgios ha lanciato contro l'Atp nel corso dei US Open, in tal caso è bastato che il diretto interessato ritrattasse le sue affermzioni per far decadere il 'capo d'accusa'. Su Nick Kyrgios si è espresso anche Adriano Panatta nel corso del suo intervento su Radio 2 al programma 'I lunatici del weekend' e l'ex tennista italiano è stato parecchio duro, ma ha giustificato le sue affermazioni per un moto di rabbia. Dal suo punto di vista, infatti, Kyrgios è un grande talento che sta però sprecando la sua carriera a causa dei suoi comportamenti indecorosi.

Il paragone tra i 'bad boys'

Kyrgios non è certamente il primo 'bad boy' del tennis, questa fama decisamente meritata era quella di uno dei più grandi di sempre, John McEnroe. Per Panatta, però, le intemperanze sul campo del fuoriclasse statunitense erano più 'sceneggiate' che altro. "McEnroe era un parac..., nel senso che faceva scena arrabbiandosi, poi però finiva per trarne un vantaggio anche perché non ha mai regalato nulla ai suoi avversari e sapeva trovare la concentrazione anche nei momenti di maggiore tensione".

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Dunque un 'bad boy' in realtà molto intelligente, mentre Kyrgios a detta del vincitore del Roland Garros 1976 è "un cretino totale". Tennisticamente parlando, Panatta ne riconosce il talento ed è proprio per questo che ci va giù molto pesante e la sua affermazione la ripete e la ribadisce. "Uno che gioca così bene a tennis e poi si comporta in questo modo è davvero un cretino, è un totale spreco di talento. Lui non perde la testa, ma è proprio cretino".

Il pessimo rappporto con i social network

Nel corso dell'intervista, inoltre, Adriano Panatta sottolinea di non gradire molto il comportamento degli atleti di oggi, costantemente proiettati sui social network. "Stanno su Instagram tutto il giorno e fanno sapere alla gente cosa fanno, dove fanno o cosa mangiano. Io posso comprendere che lo facciano i politici o chi ci guadagna come Chiara Ferragni, ma gli altri?

Mi sembra che siano diventati tutti matti, ciò che accade è davvero allucinante".

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