Matteo Berrettini corre veloce, a farne le spese anche Grigor Dimitrov negli ottavi di finale dei Vienna Open. Un risultato che lo avvicina alla sua ultima, grande missione di stagione: riportare un tennista italiano al torneo di singolare delle Atp Finals a 41 anni di distanza dall'ultima partecipazione firmata da Corrado Barazzutti nel 1978. Il 23enne romano, andando avanti nel torneo austriaco, ha la possibilità di incamerare punti pesanti e tenere a distanza i due principali inseguitori: Roberto Bautista-Agut e David Goffin, entrambi ancora in corsa agli Swiss Indoors di Basilea.

Berrettini in questo momento è ottavo nella Race to London che determinerà il ranking delle Finals ed occupa dunque l'ultimo posto utile per la qualificazione. I primi sei sono già assegnati a Rafa Nadal, Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Roger Federer, Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas, settimo è Alexander Zverev praticamente ad un passo da Londra. In pratica è volata a tre per un posto, difficile che Fabio Fognini possa ancora inserirsi: il tennista ligure ha perso una chance importante agli Open di Stoccolma dove ha subito una precoce eliminazione ed è attualmente in corsa a Basilea.

Berrettini giocherà dunque le sue carte fino in fondo, allo stato attuale sono ottime carte. Lui cerca di non farsi distrarre dai sogni londinesi, sottolineando di pensarci, ma di non considerarla un'ossessione.

'Londra è un sogno, ma se non dovessi arrivarci avrò altre occasioni'

Intervistato dal noto portale Ubitennis dopo il successo per 7-6 7-6 contro Dimitrov, Matteo ha dichiarato di essere molto contento del suo Tennis attuale.

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"Con Dimitrov è stata una partita molto tirata e poteva anche finire in modo diverso. Credo di essere stato bravo a restare sempre lì, tanto di cappello al mio avversario, ma io ho giocato una buona partita sia dal punto di vista fisico che mentale". Inevitabile chiedergli delle Finals ed è qui che Berrettini diventa cauto, probabilmente c'è anche un po' di sana scaramanzia. "Fin quando non è matematico non c'è nulla, ammetto di pensarci: sarebbe un sogno arrivare a Londra, ma se non dovessi farcela non è la fine del mondo.

Avrò altre occasioni nella mia carriera e dunque potrò riprovarci". Gonfia inoltre il petto per gli avversari battuti nei primi due turni a Vienna: "Contro Edmund e Dimitrov mi sono preso due rivincite".

I complimenti a Sinner

L'Italia del tennis, però, in questi giorni fa il tifo anche per il giovane talento di Jannik Sinner che ha staccato il biglietto per gli ottavi di finale a Vienna dove affronterà l'esperto Gael Monfils e diventerà a breve il più giovane italiano di sempre nella Top 100 del ranking Atp. Sul collega classe 2001, Berrettini è decisamente entusiasta.

"Sinner è assolutamente pazzesco e se quello che io sto facendo a 23 anni è rapido, lui lo sta facendo con quattro anni d'anticipo. Ho giocato con lui a Montecarlo, tecnicamente ha un ottimo rovescio, ma quello che mi impressiona di lui è la sua personalità. Per un giovane della sua età ha un atteggiamento davvero maturo, mi piace molto la sua voglia di migliorare".

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