È morto Patrick Day, pugile ventisettenne quattro giorni dopo aver subito un ko ed un conseguente trauma cranico in un'incontro contro Charles Conwell. Il giovane pugile americano è finito in coma sabato - e subito trasportato al Northwestern Memorial Hospital Chicago - dopo essere stato eliminato al decimo round dell'incontro superwelter.

Una carriera finita troppo presto

In carriera Patrick Day ha vinto 17 su 22 incontri, con quattro sconfitte ed un pareggio.

Il promotore dell'incontro, Lou DiBella, ha confermato che il pugile è morto mercoledì "circondato dalla sua famiglia, dagli amici intimi e membri della sua squadra di Boxe". "Era un figlio, un fratello e un buon amico per tutti", ha detto una dichiarazione. "La gentilezza, la positività e la generosità dello spirito di Pat - così lo chiamavano gli amici - hanno lasciato un'impronta indelebile su tutti quelli che ha incontrato."

"Patrick Day non ha avuto bisogno di boxe", ha continuato nella sua dichiarazione, il titolare della DiBella Entertainment.

"Veniva da una buona famiglia, era intelligente, istruito, aveva alti valori e avrebbe avuto sicuramente altri modi a sua disposizione per guadagnarsi da vivere. "Ha scelto di boxare conoscendo i rischi intrinsechi che ogni pugile affronta quando sale su un ring. La boxe è ciò che Pat amava fare. Ispirare altre persone era qualcosa che lo faceva sentire vivo."

L'avversario, il collega americano Conwell, 21 anni, distrutto dall'accaduto, ha subito scritto una lettera il giorno successivo all'incontro.

"Non ho mai voluto che ciò accadesse, tutto quello che volevo fare era vincere", ha scritto. "Nessuno merita questo. Ho pensato di smettere con la boxe, ma so che non è quello che vorresti".

A rincuorare l'atleta, ci pensa l'allenatore del compianto Day, Joe Higgins che ha risposto alla lettera pubblicata: "Grazie per le tue gentili parole.

Patrick è nato dall'altra parte della strada, quindi la nostra relazione è speciale. Avrebbe voluto che tu continuassi. Sto facendo il tifo per te per raggiungere il tuo sogno, lo stesso che aveva Pat".

Già a luglio, il russo Maxim Dadashev e l'argentino Hugo Santillan sono morti entrambi a seguito di ferite riportate durante gli incontri "Diventa molto difficile spiegare o giustificare i pericoli del pugilato in un momento come questo", continua DiBella.

"Anche se non abbiamo le risposte, certamente conosciamo molte delle domande, abbiamo i mezzi per rispondere e abbiamo l'opportunità di farlo responsabilmente e di conseguenza, rendere la boxe più sicura per tutti i partecipanti. Questo è il modo in cui possiamo onorare l'eredità di Pat Day.

'Un amico coraggioso, gentile e meraviglioso', il mondo della boxe reagisce

Il famoso presentatore di boxe Michael Buffer è stato tra i primi a rendere omaggio a Day, descrivendolo come un "meraviglioso giovane atleta", prima di aggiungere "tutti nella comunità della boxe sono scioccati".

Anche il presidente della WBC Mauricio Sulaiman ha reso omaggio al campione, dichiarando che la boxe ha perso un "amico coraggioso, gentile e meraviglioso".

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