Appena il tempo di vedere il percorso ufficiale del Giro d’Italia 2020 e subito è iniziata la caccia al campione per capire chi sarà al via della corsa rosa. Dalla presentazione di Milano sono arrivate tante notizie interessanti e promettenti sulla possibile presenza di tanti big. La più chiara e attesa è stata quella di Peter Sagan, che finalmente ha deciso di prendere parte al Giro per la prima volta.

L’altro ospite d’onore dell’evento milanese, il campione in carica Richard Carapaz, ha espresso la sua preferenza per la corsa rosa, ma senza assicurare la sua presenza e rimandando la decisione alle prossime settimane quando incontrerà i tecnici e i dirigenti della sua nuova squadra, il Team Ineos.

Vegni: ‘Bernal potrebbe non essere l’uomo giusto per aiutare Froome’

Proprio le scelte della Ineos sono uno dei punti chiave per arrivare a stilare l’elenco dei campioni al via del Giro d’Italia 2020.

Lo squadrone britannico dovrà gestire ben quattro vincitori di grandi giri, Froome, Thomas, Bernal e Carapaz, e cercherà di distribuire le forze al meglio per vincere non solo il Tour de France, ma anche Giro e Vuelta.

Il progetto della Ineos per il 2020 dipende molto anche dal recupero di Chris Froome. Se il quattro volte vincitore del Tour dimostrasse di poter tornare agli stessi livelli che aveva prima dell’incidente dello scorso giugno allora il posto di leader in Francia sarebbe certamente suo.

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Ciclismo

Per questo il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni è convinto di avere delle chance di attirare alla corsa rosa Egan Bernal. “Penso che le cose siano ancora aperte e che debbano ancora essere decise. Non ho parlato con la squadra, ma penso che se Froome tornerà al meglio punterà alla quinta vittoria al Tour. Se sarà così allora Bernal potrebbe non essere il corridore giusto per aiutarlo” ha dichiarato Vegni.

Saronni: ‘Mi piacerebbe vedere Pogacar al Giro’

Con la certezza del debutto di Sagan, quello possibile di Bernal e le grandi probabilità di rivedere anche Vincenzo Nibali, al Giro d’Italia potrebbe essere anche l’anno dei giovani talenti che promettono di cambiare la storia del Ciclismo. La stagione 2019 è stata segnata dall’esplosione di una nuova generazione fresca, determinata, sfrontata e con un talento esagerato, che oltre a Bernal ha visto sbocciare tra gli altri Remco Evenepoel e Tadej Pogacar.

Sia il belga che lo sloveno potrebbero essere tra i protagonisti del Giro d’Italia 2020, facendo aumentare in modo esponenziale l’interesse e l’attesa per la corsa e la possibile sfida generazionale con Nibali e gli altri campioni.

Sulla presenza di Pogacar al prossimo Giro si è espresso Giuseppe Saronni, che lo ha portato alla UAE Emirates: “E’ un ragazzo giovane, emergente, l’ho voluto io in questa squadra.

Mi piacerebbe vederlo al Giro, ma non dipende solo da me. È un giovane adatto alle grandi corse a tappe, alle grandi salite. Porterò il mio apporto perché il corridore sia al Giro” ha promesso l’ex campione.

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