Dimenticate quell'immagine di un tennista dolorante che usciva dal campo a testa bassa ai US Open. Novak Djokovic ha appena vinto il 34esimo Masters 1000 della sua carriera ed il 77esimo titolo complessivo che gli permette di raggiungere nella speciale classifica all times un 'mostro sacro' come John McEnroe al quinto posto. Si tratta, nel dettaglio, della sua quinta vittoria a Parigi-Bercy, ma la stagione non si è ancora conclusa e c'è un ultimo, prestigioso appuntamento: quelle Atp Finals che inizieranno a Londra il 10 novembre e che lo vedono come sempre tra i favoriti, se non il favorito numero uno.

Nole le ha vinte per 5 volte in carriera, la prima nel 2008 e poi per quattro anni di fila dal 2012 al 2015. Un successo in questo 2019 gli permetterebbe di eguagliare il primato di Roger Federer nel torneo, il fuoriclasse svizzero è l'unico tennista della storia ad aver sollevato per 6 volte il trofeo mentre Djokovic in questo momento è pari ai 5 titoli di Ivan Lendl e Pete Sampras. A Londra andrà in scena la sfida decisiva per decidere chi, tra lui e Rafa Nadal, chiuderà al primo posto il ranking Atp.

Oggi 'Djoker' perde il primato a vantaggio dello spagnolo che avrà comunque un bottino di punti scarno da difendere (640) e conquistare la finale a Londra senza perdere un match nel girone ne mette in palio 1.500. Nadal che, però, potrebbe anche non essere al via alla luce dell'infortunio muscolare rimediato a Parigi-Bercy che gli ha impedito di giocare la semifinale contro Shapovalov. Nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla finale del Rolex Masters di Parigi tra Djokovic e Shapovalov, il vincitore si è detto sinceramente dispiaciuto per quanto accaduto al rivale e spera vivamente che possa farcela per le Finals.

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Tennis

'Con o senza Rafa sarà dura, ma spero che ci sia'

Chi sarà il leader della classifica mondiale alla fine del 2019? Per il momento è Nadal che proprio oggi sorpassa Djokovic dopo 52 settimane di primato. L'ultimo 'regno' ha permesso al serbo di totalizzare quota 275 settimane complessive in vetta al ranking, raggiungendo il terzo posto assoluto nella speciale classifica dietro Federer (310) e Sampras (286).

Per quanto riguarda Nadal, il suo numero di settimane complessive al primo posto sale a 197: per 4 volte ha chiuso in vetta l'anno solare, mentre Djokovic è a quota 5. Quest'ultima statistica è ovviamente in bilico, chiaro che se Nadal non sarà alle Finals il compito del serbo potrebbe essere più facile. "Non sarebbe la stessa cosa senza di lui - ha detto Nole nel corso della conferenza stampa - per cui spero che recuperi e ci sia, mi spiace davvero tanto che si sia infortunato.

Ma con o senza Rafa resta davvero difficile riuscire a raggiungere il primo posto del ranking perché dovrei arrivare in finale senza sconfitte. L'ho già fatto varie volte - puntualizza subito dopo - e le condizioni di gioco alle Finals mi piacciono molto".

'La NextGen ci ha raggiunto'

Le prossime Finals di Londra saranno le più giovani degli ultimi dieci anni e Djokovic non ha dubbi sul fatto che la NextGen sia ormai pronta al grande salto.

"Ci hanno raggiunti, Zverev, Medvedev e Khachanov hanno vinto Masters 1000, ormai tra noi e loro non ci sono più differenze in termini di gioco. Resta da capire se sapranno rimanere costanti per un'intera stagione di gioco ed anche per diversi anni. Da parte mia io ho ancora voglia di giocare a Tennis per molti anni, chiaro che avendo una famiglia ho anche priorità diverse rispetto a prima".

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