Dopo Federer e Medvedev, anche Rafa Nadal perde il match d'esordio alle Atp Finals cadendo sotto i colpi di uno scatenato Alexander Zverev. I dubbi sull'integrità fisica del 19 volte vincitore di Slam, però, permangono tutti alla luce del secondo match del Gruppo Agassi che lo ha visto soccombere sotto ogni punto di vista dinanzi al detentore del trofeo, senza essere quasi mai in partita (6-2 6-4 lo score). Al maiorchino è mancata la proverbiale potenza, nel corso della partita ha mostrato evidenti difficoltà nel far viaggiare i suoi colpi.

Un aspetto che, dunque, rende lecito pensare che possa esserci ancora qualche problema dopo l'infortunio in Francia. Ne sapremo di più certamente nei prossimi giorni, ma non ci poteva essere certamente debutto peggiore alle Finals per un giocatore che è da poco tornato in vetta al ranking Atp. Senza nulla togliere, ovviamente, alla prestazione del tedesco che ha fatto la sua ottima partita anche se Nadal in questo suo trionfale 2019 aveva giocato così male soltanto a Montecarlo, quando era stato sconfitto in semifinale da Fabio Fognini.

Ciclone Zverev

Il match si apre con Nadal al servizio, lo spagnolo si muove bene e sembra non accusare i postumi dell'infortunio di Parigi. Si prosegue in perfetta parità rispettando i turni di battuta fino al quinto game, quando sul 2-2 Zverev trova un incredibile break a zero che poi consolida altrettanto autorevolmente portandosi sul 4-2. Il tedesco gioca in scioltezza anche nel game successivo in cui Rafa sembra sulle gambe, tuttavia riesce a reagire da una situazione di 0-30 e trascina il gioco ai vantaggi dove Sascha piazza il secondo break di giornata e va servire per il set che si aggiudica con un incredibile 6-2. Zverev appare certamente in gran spolvero, il maiorchino letteralmente irriconoscibile.

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Tennis

Nadal non ha la forza per cambiare l'inerzia del match

Si riparte con Nadal in battuta e con il tedesco che ha subito la chance per un nuovo break sul 30-40, punto che Sascha va a prendersi con una volée vincente: il maiorchino continua con la sua sconcertante partita, sbaglia le cose più elementari e sembra anche parecchio sfiduciato. Il suo giovane avversario non cambia ritmo e va a consolidare il punto appena conquistato portandosi dunque rapidamente sul 2-0. Dopo sette giochi consecutivi vinti dal campione in carica delle Finals, Nadal riesce finalmente ad aggiudicasi un game tenendo il servizio che, alla luce di come stanno andando le cose, non è affatto ordinaria amministrazione.

Per tornare in partita il numero 1 del mondo avrebbe bisogno di un break, ma Zverev si mantiene impeccabile al servizio ed allunga sul 3-1. Pur con estrema difficoltà, Nadal riesce ad aggiudicarsi il gioco successivo ai vantaggi evitando di perdere nuovamente il turno di battuta che, a questo punto, sarebbe stato davvero decisivo nel computo del match. Si procede poi regolarmente fino al 4-3 per Zverev che mantiene il servizio anche nell'ottavo gioco portandosi ad un passo dalla vittoria. A sostenere Nadal in questa fase è soprattutto l'orgoglio, il livello del suo Tennis è leggermente salito in qualche sprazzo del secondo set, ma è troppo poco per dare fastidio a Zverev.

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Tuttavia il maiorchino riesce a prolungare la partita, accorciando le distanze sul 5-4 per il tedesco che va a servire per il match: Rafa non ha la forza per cambiare l'inerzia della partita, Sascha riprende dunque da dove aveva lasciato lo scorso danno, da una grande vittoria.

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