Il finale di stagione ha visto Bauke Mollema nel ruolo inedito del grande protagonista e plurivincitore. Il corridore olandese, conosciuto come un regolarista di alto livello ma con pochi guizzi vincenti, ha conquistato uno dietro l’altro il Giro di Lombardia e poi la Japan Cup. Mollema ha approfittato di un momento di grazia per completare questa doppietta, ma anche di una situazione tattica letta nel modo migliore nella classica italiana e di un colpo d’astuzia, o forse di scarsa lealtà, nella corsa giapponese in cui ha avuto ragione di un avversario più veloce di lui come il canadese Michael Woods.

Japan Cup, uno strano finale

Dopo la conclusione della stagione europea con il Giro di Lombardia e la Parigi Tours, il ciclismo ha vissuto le ultime emozioni di questo lungo 2019 con alcune corse in Oriente. In Giappone si è svolta il 20 ottobre la Japan Cup, un appuntamento ormai tradizionale in cui l’appassionato e caloroso pubblico locale può vedere da vicino i campioni del grande Ciclismo. La corsa ha visto la partecipazione di molte squadre del World Tour, tra cui la Trek Segafredo di Bauke Mollema, reduce dal grande successo al Giro di Lombardia.

Il corridore olandese è andato all’attacco insieme a Michael Woods, il canadese della EF Education First. La conclusione è stata con uno strano sprint a due: la volata di fatto non c’è stata, con il corridore canadese che è rimasto nettamente sorpreso quando Mollema è scattato in vista del traguardo. L’olandese della Trek è così andato a vincere con un largo margine mentre Woods ha tagliato il traguardo scuotendo la testa visibilmente contrariato per questo strano epilogo.

Vaughters: ‘Gli avversari non sempre sono onesti’

A qualche settimana di distanza dalla corsa giapponese è emerso un sorprendente retroscena che ha chiarito quello che è successo tra i due corridori.

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Woods si sarebbe confuso sul numero di giri da compiere sul circuito finale ed avrebbe chiesto informazioni al compagno di fuga che ha approfittato della situazione dicendogli una bugia. Mentre i due stavano percorrendo l’ultima tornata, Mollema ha mentito dicendo che c’era ancora da fare un giro completo dopo il passaggio sul traguardo.

Mollema gli ha detto che mancavano ancora dieci chilometri” ha dichiarato il Team manager della EF Jonathan Vaughters. “Woods non sapeva che era l’ultimo giro, pensava di doverne fare un altro.

Quindi non ha sprintato ed è questo il motivo per cui è rimasto deluso. È una buona lezione per lui, gli avversari non sono sempre onesti con te” ha aggiunto il manager americano tirando le orecchie al suo corridore per questo comportamento un po’ ingenuo.

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