Una vecchia conoscenza del Ciclismo italiano torna improvvisamente alla ribalta per motivi poco nobili. Il venezuelano Yonathan Monsalve ha rimediato una squalifica di ben quattro anni dopo essere risultato positivo in due diversi controlli antidoping che hanno rivelato l’uso di tre prodotti proibiti. Monsalve è un corridore molto conosciuto in Italia per aver militato nella Androni e nella Vini Fantini raccogliendo anche dei risultati di buon livello tra i professionisti dopo una brillantissima carriera tra i dilettanti.

Monsalve, doppio controllo positivo

La notizia della positività di Yonathan Monsalve getta un’ombra sinistra su quella galassia di squadre di basso livello che sono sorte in ogni angolo del mondo, spesso con controlli e regole molto diverse rispetto al ciclismo del World Tour. Il trentenne venezuelano correva attualmente con una squadra Continental cinese, la Tianyoude Hotel Cycling Team.

L’UCI ha ora confermato la notizia della squalifica di Monsalve per quattro anni dopo una serie di positività da brivido ai controlli antidoping.

Il venezuelano è stato incastrato dai test effettuati il 21 luglio e il 18 settembre che hanno rivelato l’assunzione di tre diversi prodotti dopanti, un campionario completo comprendente steroidi anabolizzanti, l’agente GW 1516 e il Ligandrol.

Il GW 1516 è un farmaco sperimentale che era stato usato contro il diabete ma che si è rivelato cancerogeno. Il Ligandrol è stato riscontrato in passato nei controlli a cui sono sottoposti i cavalli da corsa ed ha degli effetti simili a quelli degli steroidi favorendo lo sviluppo muscolare.

Un grande scalatore tra i dilettanti

La squalifica di Monsalve scadrà a luglio del 2023, quando il corridore venezuelano avrà 34 anni, mettendo così una probabile fine alla sua carriera che prometteva ben altro.

Monsalve si era infatti segnalato come uno degli scalatori più promettenti della sua generazione durante la trafila nelle categorie giovanili. Nel 2010, all’ultima stagione tra i dilettanti, era arrivato secondo al Giro della Valle d’Aosta ed aveva vinto una tappa del Giro d’Italia.

Nel 2011 era passato al ciclismo professionistico con la Androni per poi accasarsi nel 2013 alla Vini Fantini, diventata successivamente Farnese e Southeast. In questi quattro anni passati in team italiani ha corso per due volte il Giro d’Italia, segnando un terzo posto in una tappa del 2015 vinta da Davide Formolo.

Dal 2017 ha poi trovato posto in una piccola squadra cinese in cui ha militato nelle ultime tre stagioni ritrovando il successo nella sua corsa di casa, la Vuelta Tachira. La sua ultima apparizione è stata al Tour of Iran dello scorso mese di ottobre

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