“Non ci ascoltano, comanda solo il potere dei soldi“ aveva tuonato Dorothea Wierer dalla Finlandia il giorno prima della gara di Kontiolahti che, lo scorso 14 marzo, ha chiuso la stagione del biathlon consegnando la Coppa del mondo per il secondo anno consecutivo alla 29enne delle Fiamme Oro.

Trofeo che si è aggiunto ai 2 ori mondiali presi nella sua Anterselva e alla sfera di cristallo nella specialità "Partenza in linea", conquistati nel corso di questa stagione. Una stagione strana nel suo finire, ma fantastica, che l’ha definitivamente consacrata nello status di regina internazionale del biathlon.

Wierer: 'Noi atleti siamo quasi oggetti, comandano i soldi'

A distanza di qualche giorno dal trionfo in Coppa, la Wierer, ai microfoni di Skysport, è tornata a parlare della forte critica espressa nei confronti della Federazione mondiale al termine della gara del 13 marzo, disputa a porte chiuse mentre tutti gli altri Sport invernali si erano fermati. Ribadendo in pieno le accuse mosse: "Sono ancora convinta di quanto detto; noi atleti siamo quasi degli oggetti, comandano tutto i soldi”.

Lo sport è il nulla di fronte alla situazione di emergenza che sta circondando il mondo.

Giustappunto lo sport, in questo momento si è fermato. Ma le recenti imprese delle nostre atlete negli Sport Invernali, con Federica Brignone e Michela Moioli a completare il quadro, alla quali nonostante la situazione ha voluto rendere omaggio anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno almeno il merito di aver regalato una buona notizia in questo tempo senza precedenti.

La continuità di rendimento arma vincente

L’essenza del biathlon si può certamente trovare nell’ultima gara di questa stagione, la sprint decisiva di Coppa a Kontiolahti con un testa a testa appassionante e mozzafiato tra l’azzurra e la norvegese Tiril Eckhoff.

Impeccabile dagli esordi con la carabina, negli anni la Wierer è cresciuta considerevolmente anche sugli sci stretti che era considerato il lato da migliorare per diventare una fuoriclasse.

Ma in uno sport come il biatlon che per sua natura punta a premiare il rendimento costante anziché l’impresa una-tantum, l’arma vincente della biathleta italiana più forte di sempre è stata proprio la continuità di rendimento. Impressionante da qualche stagione.

Il palmares di Dorothea Wierer

Grazie ai successi centrati nelle ultime stagioni, ora Dorothea Wierer vanta un palmares davvero di grande prestigio: 3 ori mondiali (2019, Mass start; 2020, Individuale e Inseguimento), 2 Coppe del mondo (2019 e 2020), oltre 3 Coppe di specialità (2016, Individuale; 2019, Inseguimento; 2020, Mass start).

E ancora, 3 ori Mondiali juniores, (Sprint, Inseguimento, Individuale tutti nel 2011), 2 ori Mondiali giovanili (2008 Individuale, 2009 Inseguimento) e 1 oro agli Europei juniores del 2011 (inseguimento).

Vincitrice di 23 medaglie complessive, tra i piazzamenti della biathleta nata a Brunico nel 1990, ricordiamo inoltre 2 bronzi olimpici (Staffetta mista nel 2014 e 2018) e 4 argenti mondiali (2016 Staffetta singola e mista, 2019 Staffetta mista, 2020 Partenza in linea). Mentre in Coppa del mondo conta 44 podi totali (13 vittorie, 15 secondi posti e 16 terzi posti).

Trascinatrice del biathlon in Italia

Nel biglietto da visita dell’azzurra manca solo l’oro olimpico dunque, ma l’importanza di Dorothea Wierer travalica oramai numeri e statistiche. Perché nel suo percorso agonistico è soprattutto diventata la vera trascinatrice di tutto il movimento italiano, contribuendo in maniera incisiva alla crescita in popolarità del biathlon in Italia, tanto da incuriosire molti giovani a questo sport e anche con un aumento sensibile degli ascolti televisivi. Grazie a Dorothea il biathlon di casa nostra è dunque entrato in una nuova dimensione.

Certo, dal magico mondiale casalingo di Anterselva (13-23 febbraio) alla chiusura della stagione con il trionfo in Coppa meno di un mese dopo, come tutti noi nemmeno Dorothea poteva immaginare una situazione tanto diversa.

Ma passerà e, non appena la situazione lo consentirà, insieme alle altre due ‘regine delle nevi’ Federica Brignone e Michela Moioli è attesa al Quirinale dal Presidente della Repubblica per il giusto tributo.

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