Tutto fermo per il momento, in attesa che l'emergenza finisca e si possa tornare alla normalità anche su un campo da Tennis. Jannik Sinner cerca di mettere da parte la tipica 'fretta' dei giovanissimi ed attende, i sapienti insegnamenti di Riccardo Piatti lo hanno abituato ad avere pazienza ed a crescere, un match dopo l'altro. Il talento altoatesino ed il suo coach hanno concesso un'intervista al sito dell'Atp: si è parlato ovviamente di tennis con tanti spunti interessanti e ne è venuto fuori il quadro di un ragazzo che ama il suo sport ed ha 'fame', voglia di scalare i vertici e confrontarsi con i migliori.

Piatti: 'Jannik ha sempre avuto un'attitudine vincente'

Coach Piatti racconta della prima volta che ha visto Sinner in un torneo a Milano, quando era poco più di un bambino. "Tra tanti ragazzini era l'unico che provava a modificare il suo gioco, ha sempre avuto un'attitudine vincente e non era tra quelli che cercano solo di mettere la palla dall'altra parte della rete". Sinner aveva 13 anni quando è entrato nell'Accademia di Piatti. "Rispetto ad oggi ero più magro e basso, ma non ho mai avuto dubbi sulla possibilità di diventare un buon tennista, sono uno che lavora duro".

Qualità che è stata notata dal suo coach che all'inizio del 2018 lo ha buttato subito nella mischia di Futures.

'Sei stato bravo, ma il tuo avversario non era un granché'

Piatti si è subito accorto delle sue doti, quando ha iniziato a battere giocatori più esperti, ma non lo ha mai esaltato perché prima di ogni cosa, trattandosi di un ragazzo così giovane, c'è un processo educativo da rispettare. "Non c'era nulla di cui sorprendersi, quando ha vinto a Bergamo gli ho detto 'sei stato bravo, ma il tuo avversario non era un granché'.

Tu eri più forte". Sul successo di Bergamo, Jannik sottolinea che "è stato un incentivo a migliorarmi" e che la consapevolezza di poter scalare ancora la classifica sia arrivata quando ha battuto Gael Monfils ad Anversa.

'Jannik sa quello che vuole'

La certezza di trovarsi dinanzi ad un potenziale fenomeno è arrivata alle NextGen Finals di Milano, torneo vinto con autorevolezza da Jannik Sinner che in finale ha battuto un top 20 come Alex De Minaur.

"Sono stato felice di aver vinto a Milano ed in me c'è la consapevolezza che questa sensazione la voglio provare ancora per tante volte". E secondo Riccardo Piatti sarà possibile, perché Jannik Sinner vive per il tennis. "Sa quello che vuole e dà il massimo. Non c'è nulla che lo distrae dal tennis, lui preferisce guardare e riguardare tante volte i match di Federer e Nadal piuttosto che andare al cinema". Insomma, Jannik vuole scalare i vertici del ranking ed è sicuramente in buone mani, come assicura un ex tennista ed oggi grande coach come Claudio Pistolesi: "Piatti può proteggere Jannik da errori che sono stati fatti in passato nello sviluppo di altri giocatori italiani".

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