Atp e Wta hanno fermato il tennis internazionale fino al prossimo 7 giugno, facendo saltare per intero la stagione sulla terra rossa. La Federtennis francese è corsa ai ripari e, prima della decisione congiunta delle federazioni internazionali, aveva già reso noto di aver rinviato il Roland Garros alla fine di settembre. Ciò ovviamente ha creato il caos dal punto di vista del calendario, considerato che lo Slam di Parigi inizierebbe soltanto una settimana dopo la conclusione dei US Open, caso unico della storia del Tennis.

Un aspetto che potrebbe spingere molti tennisti a rinunciare all'uno o all'altro Slam. Tutto il resto della stagione sul rosso è stato cancellato, compresi gli Internazionali d'Italia. Il presidente della Federtennis italiana, Angelo Binaghi, starebbe però riflettendo sull'eventualità di riprogrammare il Masters del Foro Italico e, addirittura, di farlo giocare in un Paese diverso ed anche su una superficie alternativa. Questa ipotesi è stata confermata dallo stesso Binaghi ai microfoni di Sky Sport 24.

'Ci andrebbe benissimo essere uno dei tornei preparatori al Roland Garros'

Angelo Binaghi sta dunque valutando l'opzione di disputare ugualmente il torneo e, considerata l'emergenza sanitaria che ha stravolto non solo il mondo dello sport, ma anche le abitudini e la quotidianità di milioni di persone nel mondo, non ha alcun problema a parlare di una versione del Foro Italico 'atipica', ad iniziare dalla sede perché potrebbe appunto non svolgersi al Foro Italico in quel di Roma.

"Noi contiamo di riprogrammare gli Internazionali d'Italia quest'anno e ci andrebbe benissimo essere uno dei tornei in preparazione al Roland Garros. Naturalmente il nostro desiderio è quello di giocare a Roma, ma siamo disposti ad organizzare il torneo altrove, in qualunque sede o qualsiasi superficie".

L'idea di Binaghi sembra di difficile realizzazione

Sarà difficile se non impossibile, nel caso in cui davvero si realizzi la possibilità di giocare gli Internazionali d'Italia, che si possa parlare di tornei di preparazione al Roland Garros.

Lo Slam francese dovrebbe iniziare il 20 settembre (il condizionale è d'obbligo in questa situazione assolutamente teorica, anche se la data per il momento è ufficiale), mentre i US Open si chiuderanno il 13 dello stesso mese. Poco praticabile, anzi decisamente improponibile piazzare un Masters di alto livello come quello romano tra due Slam anche se si tratterebbe, come sottolineato da Binaghi, di un 'torneo preparatorio'. Più facile che si possa 'piazzare' prima dei US Open e in questo caso avrebbe anche un senso il cambio di superficie ipotizzato dal presidente della FIT. Al momento si tratta solo di ipotesi, in questa primavera così difficile per l'Italia e per il resto del mondo è prematura qualunque progettualità, non solo sportiva.

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