Lo stop di 6 settimane imposto dall'Apt parte dal Miami Open ed arriva fino al Masters 1000 di Montecarlo che in questa stagione non si disputerà a causa dell'attuale emergenza sanitaria. Ma alla luce della situazione, l'attenzione degli appassionati di Tennis è già puntata su quelli che saranno gli appuntamenti successivi: il Masters di Madrid, gli Internazionali d'Italia e, soprattutto, il Roland Garros. Inutile dire che non si possono fare previsioni e che l'intera stagione sulla terra rossa rischia di saltare.

Wimbledon come tutta la parte di stagione sull'erba è ovviamente più lontano, ma c'è da porsi delle domande anche in proposito perché, come abbiamo già evidenziato, è impossibile fare previsioni. Il portale Ubitennis ha cercato di avere una risposta dall'Inghilterra, scrivendo direttamente al 'All England Club'.

I timori di Guy Forget

Dopo la cancellazione di Indian Wells e la notizia ancora ufficiosa (diventata poi ufficiale con il provvedimento dell'Atp) dell'annullamento anche del secondo appuntamento del Sunshine Double a Miami, i timori di una stagione compromessa anche sulla terra erano palpabili.

Quasi a voler scacciare fantasmi tutt'altro che incorporei, il presidente della Federtennis di Francia aveva rassicurato tutti sullo svolgimento del Roland Garros, la cui ipotesi di cancellazione "non è da prendere in considerazione" aveva detto a chiare lettere Jean Francois Vilotte. La sua sicurezza derivava dal fatto che negli impianti del secondo Slam di stagione il pubblico è meno 'compresso' è c'è meno vicinanza rispetto agli stadi dove si disputano le partite di calcio.

Le dichiarazioni successive del direttore del Roland Garros, Guy Forget, sono state molto meno ottimistiche. Intervistato da L'Équipe, il due volte vincitore della Coppa Davis ha espresso tutte le sue perplessità. "Il tempo lo abbiamo ancora, ma tutti i tornei sono esposti a questa emergenza", ha detto Forget che ha sottolineato come sarebbe un problema giocare a porte chiuse. "La decisione di disputare o meno il torneo non spetta alla federazione", ha aggiunto.

Da Wimbledon: 'Proseguiamo a monitorare la situazione'

Nessuna notizia giunta da Wimbledon, ma oggi è effettivamente prematuro ipotizzare qualcosa sullo svolgimento del terzo Slam di stagione il cui avvio è previsto per la fine di giugno, mentre a Parigi si dovrebbe giocare dal 24 maggio. In proposito, il portale Ubitennis ha scritto una mail direttamente agli organizzatori ed ha ricevuto la risposta da parte dei vertici del All England Lawn Tennis and Croquet Club. "Proseguiamo a monitorare la situazione e lavoriamo a stretto contatto con il governo". In merito, viene specificato che si stanno seguendo le indicazioni di buone pratiche di igiene nell'impianto londinese e la macchina organizzativa per l'edizione 2020 del torneo di Wimbledon non si ferma.

"Lavoriamo per i Championships, ma agiremo responsabilmente e nell'interesse della società". L'organizzazione assicura che saranno tutelati anche tutti coloro che hanno già acquistato il biglietto per l'evento. "Se il governo ci chiederà di cancellarlo, siamo assicurati e questo ci permette di offrire un rimborso a tutti gli spettatori che hanno già acquistato il biglietto".

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